VENERDÌ 15 MARZO 2019, 10:00, IN TERRIS


NUOVA ZELANDA

Strage in due moschee: almeno 49 morti

Il killer: "Attacco all'immigrazione di massa". Su un'arma il nome di Luca Traini

REDAZIONE
Christchurch. Ambulanze sul luogo dell'attentato
Christchurch. Ambulanze sul luogo dell'attentato
S

di almeno 49 morti il bilancio della strage in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. L'autore del massacro si chiama Brenton Tarrant ed è un australiano bianco di 28 anni. L'uomo, originario dello Stato di New South Wales, sulla costa orientale del Paese, ha rivendicato l'attacco con motivazioni anti-immigrati. La premier Ardern parla di "uno dei giorni più bui" per il Paese.


Il richiamo a Traini

Due le mitragliatrici utilizzate per la strage. Le armi, a quanto si apprende, erano coperte con scritte in inchiostro bianco che facevano riferimento ad antiche battaglie e più recenti attacchi contro le comunità musulmane: tra queste, una riporterebbe anche il nome "Luca Traini", l'estremista di destra autore dell'attacco contro migranti compiuto l'anno scorso a Macerata.


La morte in diretta

Tarrant ha ha ripreso la strage in diretta streaming. Il video, pubblicato su Facebook, è durato 17 minuti ed è poi stato rimosso dal social network, ha spiegato la responsabile dei contenuti di Facebook Australia-New Zealand, Mia Garlick. Il killer ha anche lasciato un manifesto anti immigrati di 74 pagine in cui ha spiegato chi è e il motivo delle sue azioni, che definisce un attacco terroristico. Ha detto di non essere membro di nessuna organizzazione, ma di aver fatto donazioni e interagito con molti gruppi nazionalisti, sebbene abbia agito da solo e nessuna sigla eversiva abbia ordinato l'attacco. Ha aggiunto di aver scelto la Nuova Zelanda a causa della sua posizione, per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti da "immigrazione di massa".


Salvi per un pelo

Alle stragi, per un soffio, sono scampati i giocatori nella nazionale di cricket del Bangladesh. Secondo quanto alcuni di loro hanno scritto sui social media, atleti e i membri dello staff della squadra si stavano avvicinando sul loro autobus alla moschea Masjid Al Noor quando è scoppiata la sparatoria. 


"Senza precedenti"

La premier neozelandese Jacinda Ardern ha definito il massacro "attacco terroristico" e parlato di situazione "senza precedenti". La polizia neozelandese, ha intanto, reso noto di aver disinnescato un certo numero di ordigni esplosivi improvvisati trovati all'interno di veicoli dopo gli attacchi.

 

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