SABATO 16 FEBBRAIO 2019, 16:29, IN TERRIS


GENOVA

Sequestrata e violentata a San Valentino: 4 arresti

Picchiata da un italiano e tre marocchini, è stata salvata dal vicino

MILENA CASTIGLI
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Violenza sulle donne
Violenza sulle donne
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equestrata, violentata da quattro persone e massacrata di botte a bastonate la notte di San Valentino. È l'incubo vissuto da una donna in via Martiri del Turchino nel quartiere popolare del Cep di Genova proprio la notte dedicata agli innamorati. Per sequestro e violenza carnale multipla, gli uomini della squadra mobile hanno arrestato quattro persone: un italiano di 50 anni e tre marocchini, due di 25 anni e il terzo di 30.


La fuga disperata

Come riporta La Nazione, la donna, di origine brasiliana, è stata trovata in casa dell'italiano dopo una telefonata al numero di emergenza di un vicino. In ospedale ha raccontato di essere stata violentata dal gruppo dopo essere stata sequestrata e picchiata. Per non farla scappare, gli uomini le avevano legato polsi e caviglie con scotch da pacchi. La donna è però riuscita a citofonare a un vicino nel cuore della notte, l'uomo l'ha trovata terrorizzata e con il volto tumefatto. La donna gli ha chiesto aiuto e una bottiglietta d'acqua. Il vicino le ha portato da bere e poi è risalito in casa a chiamare la polizia.

Nel frattempo la vittima si è nascosta sotto una macchina ma tre degli aguzzini sono riusciti a trovarla e l'hanno trascinata via. Quando le volanti sono arrivate non hanno più trovato la donna e sono partite le ricerche. Appena gli agenti sono entrati nell'appartamento, l'hanno trovata sotto le coperte impaurita. In casa, i poliziotti hanno scoperto anche dei bastoni usati per picchiarla. Dalle indagini è emerso che la vittima conosceva uno dei marocchini, da precedenti frequentazioni a Milano, e gli aveva chiesto ospitalità a Genova per un paio di giorni.


Esempio di civiltà

"Quello di oggi - hanno dichiarato il primo dirigente della Mobile Marco Calì e delle volanti Alessandra Bucci - è un esempio di lavoro di squadra, ma anche di senso civico delle persone che non si girano dall'altra parte e collaborano con le forze dell'ordine".

 

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