Riti voodoo: fermata coppia di sfruttatori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:10

Lui, 21 anni, lei 25. Entrambi nigeriani. Sono stati fermati dalla squadra mobile della Questura di Catania con l'accusa di tratta di persone, sfruttamento della prostituzione, anche minorile, e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Uno dei particolari che emerge dalle intercettazioni che hanno portato al fermo – spiega l'Ansa -, è che le giovani migranti obbligate a prostituirsi in Italia per 'riscattare' il costo del loro 'viaggio della speranza' cominciano ad avere meno paura dei riti voodoo a cui vengono sottoposte prima della partenza dopo l'editto del Re Oba Ewuare II di Edo Stato, nel sud della Nigeria, che li ha dichiarati nulli. E quindi sono pronte a denunciare.

L'indagine

Il provvedimento nei confronti della coppia, dove la donna avrebbe svolto il ruolo di “madame”, è stato emesso dalla locale Procura distrettuale dopo indagini dell'operazione 'Revelation' avviate sulla denuncia di una minorenne nigeriana, sbarcata a Catania l'11 ottobre del 2017 dalla nave militare francese Ducuing, che la coppia avrebbe obbligato a prostituirsi per farsi restituire i 15mila euro del suo 'ingaggio'. Come riferisce l'Ansa, durante un controllo nell'abitazione della coppia agenti delle Volanti della Questura di Catania hanno trovato anche altre due giovani nigeriane, anch'esse con la stessa storia: sottoposte a voodoo sarebbero state costrette a prostituirsi in strada per ottenere i soldi necessari a 'pagare' la loro libertà. Dalle intercettazioni, disposte dalla Procura distrettuale di Catania e attivate dalla squadra mobile, la polizia ha scoperto che, dopo i controlli subiti, la coppia pensava di allontanarsi dalla città. Per questo la Direzione distrettuale antimafia ha emesso e fatto eseguire il loro fermo. I due sono stati condotti in carcere.

Le reazioni all'editto

In Nigeria, ma non solo, nel marzo scorso ha avuto molta risonanza l'editto di Ewuare II. Il comandante di zona dell'Agenzia nazionale per la proibizione della tratta di persone (Naptip), Nduka Nwanwennee, lo aveva definito una pietra miliare significativa nella guerra contro i trafficanti di esseri umani. “Fino ad ora, a causa del giuramento che hanno fatto, le vittime della tratta di esseri umani raramente si sono aperte per testimoniare in tribunale”, ha detto, come riporta il portale Vanguard. Ma “ora che quei giuramenti sono stati annullati dal 're', il nostro potere di contrastare (il fenomeno) è maggiore e possiamo salvare più vittime”, ha detto.

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