SABATO 10 AGOSTO 2019, 19:00, IN TERRIS


L'NCIDENTE

Rimini, consigliere comunale investe l’imam locale: “Una fatalità”

Il religioso è ricoverato in prognosi riservata. Il giovane politico è risultato negativo all’alcoltest

LORENZO CIPOLLA
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Ambulanza
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I

eri pomeriggio a Rimini un consigliere comunale della Lega e il ministro del culto della comunità islamica locale sono stati coinvolti un incidente. Il rappresentante era alla guida della sua auto e percorreva via Graziani, quando, in prossimità delle strisce, avrebbe visto l’imam attraversare all’ultimo momento. Troppo tardi perché la frenata gli impedisse di colpire l’uomo e gettarlo a terra. Dopo l’incidente il consigliere ha chiamato il 118.


“Una fatalità”

E’ ancora sotto choc Carlo Grotti, 35 anni, eletto in quota Lega alle amministrative del 2016, per quanto è successo. “Andavo a trenta chilometri all’ora e me lo sono ritrovato davanti, a un metro, all’ultimo secondo. Ho tentato di frenare in tutti i modi, ma l’ho colpito”, avrebbe detto alle autorità locali secondo quanto scritto da Il Resto del Carlino. La vittima dell’investimento è Omar Faruk, 49enne originario del Bangladesh e presidente del Centro islamico di Rimini, e adesso è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di medicina d’urgenza dell’ospedale Bufalini di Cesena. Lo stesso Grotti ha chiamato i soccorsi e l’imam è stato portato con l’elicottero a Cesena. Parla di “tragica fatalità” il consigliere, riporta il Carlino. “Non mai avuto incidenti in tutta la mia vita, non avevo bevuto – è risultato infatti negativo all’alcoltest – non sono il tipo da correre in auto”. E auspica che Faruk “torni alla sua vita di prima”, concludendo “Prego per lui”.


Responsabilità alla guida

Una vita capovolta in poche ore, dalla felicità per le nozze – giovedì Grotti si è sposato con la sua compagna – al trauma aver investito una persona sulle strisce. Proprio su questo si è espressa la Corte di Cassazione con una sentenza, depositata il 29 luglio, di condanna per omicidio colposo nei confronti di un uomo che ha investito una donna che attraversava sulle “zebre” al buio in un punto scarsamente illuminato. Secondo il dispositivo, chi è alla guida di un veicolo è responsabile anche dei comportamenti degli altri utenti della strada. In altre parole, chi guida dovrebbe essere attento a mettere in conto anche un’azione imprudente di un pedone. Soprattutto in contesti in cui ci può essere un’oggettiva difficoltà nell’evitare l’incidente all’ultimo istante, come in una situazione di scarsa visibilità.

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