Recuperato l'alpinista piemontese ferito in Pakistan

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:15

E'stato recuperato all'alba da un elicottero messo a disposizione dalle Autorità pachistane Francesco Cassardo, l'alpinista torinese rimasto ferito mentre scendeva il Gasherbrum VII. Sarà portato a Skardu. A darne notizia il compagno di cordata Cala Cimenti che si è occupato delle prime operazioni di soccorso. I due erano stati raggiunti a piedi da altri due loro colleghi partiti dal campo base, che hanno poi portato il ferito più a valle. Ora i 3 ridiscenderanno a piedi. “Francesco è sull'elicottero verso Skardu” ha confermato sulla propria pagina Facebook, Cala Cimenti. “Sono dispiaciuto di aver lasciato solo Francesco sull'elicottero – ha detto Cimenti – ma non ho potuto fare diversamente”. Ora Cimenti scenderà a piedi dalla montagna.

I primi soccorsi

I tre soccorritori, dopo avere raggiunto a piedi il punto in cui si trovava insieme a Cala Cimenti, che aveva trascorso la nottata con lui, avevano improvvisato una slitta per il trasporto raggiungendo così il luogo in cui Cimenti aveva lasciato la tenda prima di affrontare la scalata del Gasherbrum VII. “Lo abbiamo portato – hanno poi scritto i tre – dai 6.200 fino al Campo Uno. Aspettiamo l'elicottero domattina”. “Don, Janusz e Jaroslaw hanno fatto un miracolo”, ha scritto in un messaggio il russo Denis Urubko, uno dei soccorritori dell'alpinista torinese, riferendosi ai tre uomini (un canadese e due polacchi) che lo hanno riportato al Campo Uno. Le sue condizioni erano gravi ma è sempre rimasto vigile. Il ministero degli Esteri e l'Ambasciata in Pakistan continuano a seguire la situazione dell'alpinista, così come il Ministro Enzo Moavero.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.