Pro-Vita manifesta per le dimissioni della Alfonsi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:46

Un gruppo di attivisti di ProVita Onlus stamattina ha inscenato una manifestazione di protesta nell'Aula del I Municipio, dopo che nei giorni scorsi la sede dell'associazione era stata oggetto di un blitz a cui aveva partecipato anche Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio. Gli attivisti e sostenitori pro-vita si sono presentati con bavaglio e in silenzio nell'Aula municipale per appoggiare la mozione di Fratelli d’Italia, che chiederà le dimissioni della presidente Alfonsi.

“Da Sabrina Alfonsi abbiamo subìto un atto incivile e abusivo lunedì sera, quando la signora in questione ha deciso, con altre abortiste della Giunta, di imbrattare il manifesto in difesa del nascituro che è esposto nella nostra vetrina affacciata sulla strada. Per questo, insieme a sostenitori di Pro Vita e altri cittadini, siamo scesi in campo in difesa della libertà di dire la verità sul valore della vita. Ci siamo presentati all'assemblea del Consiglio Municipale di Roma Centro per sostenere la richiesta di dimissioni del Presidente Alfonsi”: è quanto ha dichiarato da Toni Brandi, presidente di Pro Vita. Brandi ha sottolineato che “la Alfonsi ha voluto calpestare il diritto degli altri di avere un’opinione e di esporla pubblicamente” ha continuato Brandi.

Infine Brandi ha parlato anche della mozione di FdI. “Ringrazio pubblicamente gli esponenti di Fratelli d’Italia del primo municipio, Stefano Tozzi, Gianluca Caramanna, Lorenzo Santonocito e Maurizio Esposito, che hanno subito condannato l’azione di censura e che chiederanno le dimissioni della Alfonsi, con l'opposizione d’accordo (M5s e Lega). Li ringrazio perché bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e perché si è davvero liberi solo quando si può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi a chi vorrebbe tapparci la bocca”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.