SABATO 20 GIUGNO 2015, 11:47, IN TERRIS

PEDOPORNOGRAFIA: 17 ARRESTI E 92 DENUNCE TRA GERMANIA E ITALIA

Nell’indagine hanno collaborato la polizia tedesca e il Compartimento di Polizia Postale di Roma

MILENA CASTIGLI
PEDOPORNOGRAFIA: 17 ARRESTI E 92 DENUNCE TRA GERMANIA E ITALIA
PEDOPORNOGRAFIA: 17 ARRESTI E 92 DENUNCE TRA GERMANIA E ITALIA
Un’indagine internazionale ha portato all’arresto nelle scorse ore di 17 persone e alla denuncia di altre 92. I reati contestati sono pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. La vasta operazione contro gli “orchi” del cyberspazio, denominata Aygor, è iniziata nel 2013 e ha visto la stretta collaborazione tra il Compartimento di Polizia Postale di Roma e i colleghi tedeschi della Bka coordinati dal Servizio Polizia Postale e dal pool "reati sessuali" della Procura di Roma. Durante l’operazione, sono stati rinvenuti decine di migliaia di file divulgati su circuiti telematici di “file sharing” anche attraverso il Deep Web, i siti “nascosti” che non si trovano con le normali ricerche in Google. Gli utenti erano italiani e stranieri.

Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate decine di computer, smartphone, tablet e diversi hard disk protetti da un sofisticato sistema di crittografia. La polizia comunica che “la maggior parte dei video e delle immagini trovati sono particolarmente efferati e scabrosi, raffiguranti bambini in tenera età abusati, umiliati e talvolta seviziati. I responsabili, tutti uomini tra i 25 e i 75 anni, di diversa estrazione sociale - tra cui vari professionisti e un maestro di scuola elementare - sono in carcere”.

Secondo il rapporto annuale della Polizia Postale, il bilancio 2014 ha riportato cifre allarmanti: trentotto arresti e 428 denunce registrati alla fine di novembre 2014 per adescamento di minori on line, produzione, diffusione e commercializzazione on line di materiale pedopornografico. A questi dati si accompagna l'intensa attività di contrasto dell'adescamento online di minori: nel corso dell'anno sono state 229 le denunce ricevute per questo reato, di cui 155 relative ad approcci avvenuti sui social network. Un fenomeno odioso ma in costante crescita che necessita della collaborazione di tutte le istituzioni.
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