VENERDÌ 05 GIUGNO 2015, 20:00, IN TERRIS

PAKISTAN, ASSOLTI E LIBERATI OTTO DEI DIECI AGGRESSORI DI MALALA

Il portavoce dell'Alta Commissione del Paese ha comunicato che per il giudice non ci sono prove sufficienti per una condanna

AUTORE OSPITE
PAKISTAN, ASSOLTI E LIBERATI OTTO DEI DIECI AGGRESSORI DI MALALA
PAKISTAN, ASSOLTI E LIBERATI OTTO DEI DIECI AGGRESSORI DI MALALA
Sarebbero in libertà otto dei dieci uomini che sarebbero stati processati per l'attacco dell'ottobre 2012 in Pakistan contro Malala Yousufzai. E il processo, con le condanne annunciate lo scorso aprile, sarebbe stato di fatto una farsa. Solo due imputati sono stati condannati, confermano fonti alla Bbc, dopo l'inchiesta del Daily Mirror secondo cui tra coloro che sono in libertà ci sarebbe la mente dell'attacco.

Alla fine dello scorso aprile dal Pakistan era arrivata la notizia della condanna a 25 anni di carcere per dieci imputati in relazione all'attacco: l'annuncio aveva colto di sorpresa molti perché nessuno era a conoscenza dell'apertura del processo, che si è tenuto a porte chiuse. Né le autorità hanno mai chiarito quando e dove siano stati effettuati gli arresti.

Ora - riporta la Bbc - il portavoce dell'Alta Commissione del Pakistan a Londra, Muneer Ahmed, sostiene che otto imputati siano stati assolti per mancanza di prove e parla di notizie riportate male, ad aprile, rivendicando la chiarezza della sentenza del tribunale. Secondo una fonte della sicurezza pakistana interpellata dalla Bbc, il processo si è tenuto in una struttura militare.

Saleem Marwat, capo della polizia nel distretto di Swat (dove venne sferrato l'attacco contro Malala), ha confermato - come riporta la stessa Bbc - che sono stati condannati solo due uomini dei dieci dei quali era stato annunciato l'arresto nel settembre 2014. Le autorità pakistane, sottolinea l'emittente, non hanno mai fatto nulla per chiarire gli eventuali malintesi e la "confusione". Malala, che is è sempre battuta per difendere il diritto all'istruzione per le bambine, oggi ha 17 anni. E' stata colpita nell'ottobre del 2012 in un attacco rivendicato dal movimento dei Talebani del Pakistan (Ttp) mentre tornava a casa da scuola nella zona di Mingora, nel nordovest del Paese. Uomini armati hanno aperto il fuoco contro di lei. La ragazzina, arrivata in Gran Bretagna per cure mediche, vive a Birmingham con la sua famiglia. E' poi diventata simbolo della difesa dell'istruzione femminile nel mondo ed è stata insignita nel 2013 del Premio Sakharov e nel 2014, insieme all'indiano Kailash Satyarthi, del Premio Nobel per la Pace.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
L'esultanza del Milan al termine del match contro il Bologna
CALCIO | SERIE A

Frenano Roma e Napoli, sorride il Milan

Giallorossi e partenopei fermati sullo 0-0 da Chievo e Fiorentina. Primo successo per Gattuso, ok Udinese e Sassuolo
Monsignor Antonio Riboldi
NAPOLI

Addio a monsignor Riboldi, protagonista della lotta alla camorra

Il vescovo emerito di Acerra (Napoli) si è spento all'età di 94 anni
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
MATTARELLA

"Il rispetto dei diritti umani è il pilastro di una società giusta"

Il messaggio del presidente della Repubblica in occasione della Giornata mondiale per i diritti umani
Il Duomo di Milano
CONCERTO DI NATALE

Arie sacre in Duomo di Milano

In scaletta le più belle "Ave Maria" del reportorio classico
Spelacchio
NATALE A ROMA

"Spelacchio", l'albero più sbeffeggiato sui social

L'abete di Piazza Venezia è considerato uno dei peggiori che Roma Capitale abbia mai avuto
La Stazione spaziale internazionale
MICRORGANISMI IN ORBITA

Trovati batteri terrestri all'interno della Stazione Spaziale

Sono stati portati in orbita dagli astronauti