Ossa ritrovate in edificio vaticano, accertamenti in corso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:58

Alcune ossa umane sono state rinvenute in un edificio appartenente al Vaticano e, al momento, sono oggetto di “accertamenti”. Il sospetto, circolato praticamente in contemporanea alla diffusione della notizia da parte dell'Ansa, è che i resti possano appartenere a Emanuela Orlandi, scomparsa il 22 giugno 1983 e al centro di uno dei più discussi e controversi casi di cronaca degli ultimi 35 anni. Al momento, tuttavia, non è certo a quale epoca e a quale sesso appartengano le ossa della persona rinvenuta all'interno della struttura (la quale in un primo momento non era stata rivelata). E, d'altronde, non è nemmeno certo che si tratti di una sola persona. Stando a quanto riportato finora, le comparazioni si starebbero concentrando sul cranio e sui denti, allo scopo di verificare se i resti possano davvero essere ricollegati a livello temporale al caso di Emanuela Orlandi. Indagini, queste, avviate in collaborazione con la magistratura italiana: l'analisi dei resti è stata disposta dall'autorità giudiziaria italiana.

La nota

Come riportato in una nota della Santa Sede, “durante alcuni lavori di ristrutturazione di un locale annesso alla Nunziatura apostolica in Italia, sito in Roma in via Po 27, sono stati rinvenuti alcuni frammenti ossei umani. Il Corpo della Gendarmeria, spiega la nota, è prontamente intervenuto sul posto informando i Superiori della Santa Sede che hanno immediatamente informato le autorità italiane per le opportune indagini e la necessaria collaborazione nella vicenda. Allo stato attuale, spiega il Vaticano, il procuratore capo di Roma, dottor Giuseppe Pignatone, ha delegato la polizia scientifica e la squadra mobile della questura di Roma al fine di stabilirne l'età, il sesso e la datazione della morte”.

Al momento, il lavoro degli inquirenti mira a verificare l'eventuale compatibilità delle ossa con quelle di Emanuela Orlandi o, eventualmente, con il dna di Mirella Gregori, anch'essa scomparsa senza lasciare traccia nel 1983 (il 7 maggio). La sparizione delle due ragazze ha fin da subito alimentato una scia di indagini, discussioni e false piste da 35 anni a questa parte.

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