Operazione contro la pedopornografia, 15 denunciati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:16

Nell'inchiesta della procura distrettuale di Catania, guidata dal procuratore Carmelo Zuccaro, culminata nell'operazione “Showcase” ed eseguita dalla Polizia Postale, sono state denunciate 215 persone per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico oltre che di istigazione a pratiche di pedofilia.

L'operazione “Showcase”

Le ordinanze di oggi sono il risultato di un lavoro lungo un anno che ha portato gli investigatori ad indagare nella parte più oscura del web, mettendo sotto osservazione anche un forum con migliaia di fotografie pedopornografiche e in cui comparivano espliciti inviti a compiere atti sessuali con minorenni. E' stata proprio la scoperta di questa piattaforma virtuale a portare all'avvio delle indagini: una comunità con centinaia di iscritti che si scambiavano quotidianamente migliaia di fotografie pedopornografiche. L'operazione degli agenti della Polizia Postale, che hanno agito anche sotto copertura per raccogliere prove schiaccianti sui sospettati, è stata coordinata dalla Procura etnea seguendo gli standard operativi internazionali adoperati per stroncare l “online child abuse“.

Le perquisizioni

Il lavoro investigativo accumulato ha consentito di procedere, poi, alla perquisizione delle abitazioni e dei personal computer di 15 dei soggetti individuati, quelli residenti in Italia. Mentre 200 cittadini stranieri sono stati segnalati alle autorità di competenza. I quindici denunciati italiani sono di Belluno, Bergamo, Bologna, Ferrara, Milano, Potenza, Siracusa, Torino, Verona e Vercelli. Uno di loro, trentaduenne e residente nella città scaligera, è stato arrestato direttamente perchè trovato in possesso di file pedopornografici di gravità particolarmente rilevante.

Il commento della Polizia Postale

Il materiale che è stato sequestrato durante le perquisizioni verrà sottoposto ad analisi tecniche. Marcello La Bella, vice questore aggiunto dirigente del compartimento della Polizia Postale, ha commentato così il risultato dell'indagine: “Questa operazione  conferma la costante e alta attenzione della Polizia di Stato nel contrasto della pedofilia on line. L'indagine è stata svolta anche utilizzando lo strumento dell'attività sotto copertura che ancora una volta ha dimostrato la sua efficacia”.

 

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