Open Arms, in cinque si gettano in mare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:52

Non ci sarebbero particolari condizioni di emergenza igienico-sanitaria a bordo di Open Arms, secondo quanto riferito dagli ispettori inviati dalla Procura di Agrigento. La situazione, però, resta estramemente tesa fra i 107 naufraghi rimasti sul ponte della nave, fra i quali si è concretizzato il timore di atti dovuti all'insofferenza dei quasi venti giorni a bordo: cinque persone, infatti, hanno deciso di gettarsi in mare per tentare di raggiungere a nuoto il porto di Lampedusa, pochi minuti dopo aver appreso la notizia di un porto sicuro, quello di Algeciras, offerto dal premier spagnolo Pedro Sanchez, giudicato però troppo lontano (sette giorni di navigazione) per essere raggiunto nelle attuali condizioni della Open Arms. I cinque migranti sono stati recuperati a bordo senza riportare fortunatamente conseguenze.

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La proposta spagnola

L'equipaggio della nave, dopo aver ricevuto la proposta del governo spagnolo, ha declinato la possibilità di dirigere la prua verso le coste di Algeciras e, tramite il presidente dell'ong, Roberto Gatti, ha spiegato le proprie ragioni: “Da Lampedusa ad Algeciras ci sono sette giorni di navigazione, è realmente inverosimile poter viaggiare con 107 persone a bordo in queste condizioni”. L'offerta spagnola era arrivata accompagnata da un duro tweet del presidente Sanchez, nel quale si criticava l'atteggiamento del governo italiano, in particolare del Ministero dell'Interno: “L'inconcepibile risposta delle autorità italiane, e in particolare del suo ministro dell'Interno Matteo Salvini , di chiudere tutti i suoi porti e le difficoltà esposte da altri paesi del Mediterraneo centrale, hanno portato la Spagna a guidare nuovamente la risposta alla crisi umanitaria”. Poco dopo, dal Ministero degli Esteri era stata ventilata la possibilità di aprire i porti del Paese ai migranti di Open Arms: “Il governo spagnolo considererà la possibilità di agire davanti all'Unione Europea o alle istituzioni per i diritti umani e il diritto marittimo internazionale contro l'atteggiamento del governo italiano, in merito allo sbarco di migranti a bordo dell'Open Arms”.

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