GIOVEDÌ 15 AGOSTO 2019, 12:03, IN TERRIS

MEDITERRANEO

Open Arms, braccio di ferro tra Salvini e Trenta

Dal Viminale un decreto per fermare l'ingresso in porto della nave. La ministra della difesa: "La politica non perda l'umanità"

MARCO GRIECO
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Da 13 giorni la nave Open Arms è in mare con a bordo 147 migranti
Da 13 giorni la nave Open Arms è in mare con a bordo 147 migranti
S

top al divieto della Open Arms in acque territoriali italiane. Secondo quanto riferisce Ansa, a disporre la sospensione il divieto d'approdo per la nave dell'Ong spagnola è il Tar del Lazio, che ha ravvisato nella situazione in cui versano i 147 migranti a bordo, un' "eccezionale gravità e urgenza". In una nota, Open Arms ha accolto con plauso la decisione dei magistrati: "Siamo lieti di constatare come, ancora una volta, dopo il Tribunale per i Minori, anche il Tar abbia ritenuto di dover intervenire per tutelare la vita e la dignità delle persone e abbia riconosciuto le ragioni della nostra azione in mare, ribadendo la non violabilità delle Convenzioni internazionali e del diritto del mare" ha sottolineato. Il Tar, infatti, si sarebbe anche espresso contro una violazione delle normative internazionali generata dalla politica dei "porti chiusi". Appresa la decisione dei giudici, il team dell'Ong ha fatto sapere: "Ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino in modo che i diritti delle 147 persone, da 13 giorni sul ponte della nostra nave, vengano garantiti".


Sofferenza psicologica

Secondo quanto riferito da fonti istituzionali, la decisione del Tar è stata presa "alla luce della documentazione prodotta". I magistati, infatti, avrebbero valutato la situazione di "eccezionale gravità ed urgenza" esaminando il rapporto medico e la relazione psicologica: ne emerge una situazione complessa sia dal punto di vista sanitario che logistico. Secondo quanto emerge dal rapporto stilato da un mediatore e uno psicologo dell'associazione umanitaria Emergency, i 147 migranti della Open Arms verserebbero in condizioni di "sofferenza psicologica, istinti suicidi e dissociazione". Come ha spiegato il presidente di Open Arms Italia, Riccardo Gatti, al quotidiano Il Corriere della Sera, le torture subite dai profughi nei campi libici, unite all'incertezza per futuro e al disagio presente, creano una situazione di forte disagio. A ciò, si aggiunge la difficoltà di permanenza su un'imbarcazione in balìa dei marosi.

La barca di Open Arms in balìa del mare agitato - Video © Corriere.it


Il veto del Viminale

Il Ministero dell'Interno ha contestato la decisione del Tar del Lazio, promettendo un ricorso urgente al Consiglio di Stato. Secondo quanto riferiscono fonti vicine al Viminale, il ministro Matteo Salvini sarebbe in procinto di firmare un nuovo provvedimento di divieto d'ingresso nelle acque territoriale italiane. L'agenzia Ansa rende noto che la decisione di ricorrere al Consiglio di Stato "sarebbe motivata dal fatto che agli avvenimenti citati nel provvedimento del Tar se ne sono aggiunti altri. Per giorni - si osserva - Open Arms si è infatti trattenuta in acque Sar libiche e maltesi, ha anticipato altre operazioni di soccorso e ha fatto sistematica raccolta di persone con l'obiettivo politico di portarle in Italia".


Lo scontro istituzionale

Stando a quanto riferiscono fonti del Viminale - riportate dal quotidiano Il Corriere della Sera - ha espresso disaccordo col niet espresso dal Ministero dell'Interno, la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, la quale non avrebbe firmato il divieto all'ingresso nelle acque territoriali, come richiesto dal ministro Salvini. Le medesime fonti riferiscono che dal ministero della Difesa sarebbe anche diramato l'ordine alle navi della Marina Militare italiana di scortare la nave dell'Ong spagnola verso il porto siciliano. La ministra avrebbe, in seguito, confermato la decisione "motivata da solide ragioni legali, ascoltando la mia coscienza". Al centro della riflessione di Trenta, i "bambini e ragazzi che hanno sofferto violenze e abusi di ogni tipo". Infine, la ministra non ha mancato di invitare la politica a non "perdere l'umanità". Dopo la ferma posizione del ministero della Difesa, è arrivata la risposta di Salvini via Twitter, che ha stigmatizzato una rete di opposizione al suo "veto", includendo anche "ministri impauriti": "Sul divieto di sbarco alla #OpenArms siamo soli contro tutti. Contro Ong, tribunali, Europa e ministri impauriti. E col PD al governo, immigrazione di massa e Ius Soli tornerebbero realtà".


La Ocean Viking

Per il ministro dell'Interno, i porti restano chiusi anche per la Ocean Viking, la nave battente bandiera norvegese, noleggiata dalle Ong Sos Mediterranée e Medici Senza Frontiere, con a bordo 356 persone, fra cui 103 minori. Ieri la Guardia Costiera libica aveva indicato Tripoli come porto sicuro. Per le due organizzazioni, si tratta di una provocazione: "Non porteremo le persone in Libia in nessuna circostanza. Per il diritto internazionale né Tripoli né alcun altro porto in Libia sono porti sicuri e riportare le persone lì sarebbe una grave violazione" hanno chiarito in una nota. Concorde posizione è stata espressa dall'Unhcr, l'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite: "I violenti combattimenti in Libia e le segnalazioni di violazioni dei diritti umani fanno sì che quel Paese non possa essere considerato un porto sicuro" ha sottolineato.

 

 

 

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
MILANO

Scontro bus-camion rifiuti: una donna in coma

Indaga la polizia locale, forse il mancato rispetto della precendeza all'origine dello schianto
La bandiera italiana sventola sul Palazzo del Quirinale, 30 maggio 2018 - Foto © Tony Gentile per Reuters

Italia senza previsioni

Il rapporto del CENSIS, la Fondazione presieduta dal sociologo cattolico Giuseppe De Rita, ha messo, come di consueto,...
Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri
GOVERNO

Manovra, accordo su plastic e sugar tax

Una rinviata a luglio e ridotta dell'85%, l'altra a ottobre. Il premier: "Recessione scongiurata, non siamo il...
Il Papa riceve Joseph e Michelle Muscat in udienza privata nel giugno 2013 - Foto © Clifton Fenech per DOI
SANTA SEDE

Il Papa domani riceve Muscat

La visita del premier maltese sarà in forma strettamente privata.
Mario Sossi durante il rapimento
MAGISTRATURA

E' morto il giudice Mario Sossi: fu rapito dalle Br

Pubblico ministero nel processo alla XXII Ottobre: il suo sequestro durò oltre un mese
Il vertice di maggioranza
GOVERNO

Manovra, braccio di ferro sulle microtasse

Frizione Italia Viva-Pd, sospeso il vertice. Bellanova: "Con plastic e sugar tax si rischia il disastro occupazionale"
Pedoni solitari
53° RAPPORTO CENSIS

Italiani sempre più ansiosi e dipendenti da smartphone

Lo scenario politico odierno è affollato da "non decisioni"
Bimba in lacrime al nido
VARESE

Maltratta i bimbi e si apparta col compagno: maestra sospesa

"Guardati, fai schifo", "piangi che così ti passa" sono le frasi rivolte alle piccole vittime del...
Cristiani filippini in preghiera
FILIPPINE

Anno pastorale: "Ecumenismo, dialogo interreligioso e popoli indigeni"

Vescovi: "La Chiesa esorta i fedeli a collaborare con persone di altre religioni e culture per la pace"
Alluvioni e fiumi in piena in Burundi
METEO

Il maltempo mette in ginocchio il Burundi: già 28 morti

Nove Paesi dell'Africa orientale stanno subendo gli effetti delle piogge con frane e alluvioni
Volontarie della croce rossa e personale ospedaliero
SALUTE

Firmato accordo tra Croce rossa e Campus bio-medico

Le crocerossine, con la loro attività di volontariato, supporteranno l’attività infermieristica
La polizia circonda il furgone Ups dopo l'inseguimento
FLORIDA

La rapina finisce in tragedia: 4 morti a Miami

I banditi fermati dopo un lungo inseguimento: due "vittime collaterali" e una donna ferita alla testa