SABATO 09 MAGGIO 2015, 002:30, IN TERRIS

STUDENTE UCCISO, GLI AMICI DELLA VITTIMA: “DIFESA LA RAGAZZA DAI BULLI”

Gli autori del delitto avrebbero agito a volto coperto. La polizia è in ascolto dei testimoni per poter ricostruire la dinamica dell'accaduto

AUTORE OSPITE
STUDENTE UCCISO, GLI AMICI DELLA VITTIMA: “DIFESA LA RAGAZZA DAI BULLI”
STUDENTE UCCISO, GLI AMICI DELLA VITTIMA: “DIFESA LA RAGAZZA DAI BULLI”
Gianluca Monni è il nome del 19enne che ieri è stato raggiunto al petto da tre colpi di fucile in pieno centro a Orune, in provincia di Nuoro. Erano le 7:30 del mattino e lo studente aspettava il pullman che lo avrebbe portato a scuola quando due uomini a volto coperto si sono avvicinati sparando. Dopo l'agguato sono fuggiti in auto. Al momento dell'omicidio Gianluca era seduta non poco distante della pensilina del bus, e con lui erano presenti altri ragazzi. Proprio loro sono stati i primi testimoni ascoltati dagli agenti, i quali stanno ricostruendo la vicenda nel tentativo di risalire agli autori del delitto.

Un morte inspiegabile, anche se secondo molti dei compagni di scuola, di recente Monni aveva litigati con alcuni coetanei per difendere la sua fidanzata dai bulli. La ragazza è una studentessa del tecnico Agrario Bernardo Brau di Nuoro, anche lei stamattina in attesa di prendere il pullman nella fermata successiva a quella dove è stato ucciso Gianluca. Si è subito precipitata nella fermata vicina per soccorrere il ragazzo, poi impietrita si è resa conta per lui non c'era più nulla da fare.

"Ero salito sul pullman alla prima fermata - racconta un ragazzo - parlavo e scherzavo con i compagni, qualche minuto dopo, all'arrivo alla fermata successiva, abbiamo visto un lenzuolo steso su una persona terra: era Gianluca, il mio amico, il mio compagno, lui in quinta B io in quinta A, sempre assieme fin da piccoli". Queste le parole di uno degli amici della vittima, che come raccontano anche alcuni professori, era un ragazzo pacifico e in gamba, a scuola otteneva ottimi risultati e nessuno riesce a spiegarsi tanta violenza. Unica nota dolente quella litigata per proteggere la fidanzata. Nelle classi non ci sono lezioni, ma riunioni per riflettere su ciò che è accaduto. La preside, Innocenza Giannasi, ha indetto una riunione dei rappresentanti degli studenti e potrebbe essere elaborato un documento. Intanto in tutta la Sardegna è scattata la caccia agli assassini.
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