Non c'è pace per Venezia, nuova allerta per domani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:20

Sembra non esserci pace per Venezia e i veneziani, infatti, il Centro maree del Comune lagunare prevede per le 12.30 di domenica 17 novembre un nuovo picco di 160 centimetri. La previsione è aggravata dal fatto che i modelli di calcolo prefigurano per la laguna un'intera mezza giornata di marea oltre il metro. Il massimo di 160 dovrebbe essere preceduto da un picco di 130 centimetri alle 3.05 e da un “minimo” di 110 centimetri alle ore 6.50. 

Sospese alcune celebrazioni religiose

A causa delle previsioni di acqua alta eccezionale diramete per domani, nella basilica cattedrale di San Marco a Venezia saranno celebrate le Messe domenicali delle ore 7, 8, 9 e 18.45; saranno sospese quelle fissate alle ore 10.30 e alle 12. E' quanto ha reso noto il Patriarcato lagunare, specificando che in questa situazione di emergenza anche in altre chiese veneziane gli orari delle messe domenicali subiranno variazioni: alcuni celebrazioni dovranno essere necessariamente sospese. 

Sospesi i mutui per un anno

Nel frattempo, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, nominato capo commissario straordinario, ha comunicato la sospensione dei mutui per un anno e l'arrivo di 20 milioni di euro per il primo ristoro dei danni. Sono le prime misure principali contenute nell'ordinanza firmata dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli in seguito all'emergenza per l'acqua alta a Venezia. L'ordinanza – come riportato dall'Ansa – prevede un primo rimborso di 5mila euro per i privati e di 20 mila per le aziende, secondo lo schema indicato dal premier Conte. 

Gli Azzurri per Venezia

“Venezia supererà anche questa. Come un atleta che subisce un grave infortunio e poi si rialza”. Parole pronunciate da Gianluca Vialli, capodelegazione della nazionale di calcio, in visita a San Marco con il presidente della Figc, Gabriele Gravina, e il portiere della nazionale, Gianluigi Donnarumma. La delegazione azzurra ha fatto visita alla piazza colpita dall'acqua alta eccezionale, in particolare ad un paio di negozi storici ancora allagati, fermandosi a parlare con i titolari, e gli uomini della polizia locale, della protezione civile e con i carabinieri.

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