Giorgia Meloni sente Recep Tayyip Erdoğan con l’avvicinarsi del prossimo vertice della Nato, che si terrà ad Ankara il 7 e l’8 luglio. Il presidente del Consiglio italiano e il capo di Stato turco, nel corso di una conversazione telefonica, si sono concentrati su temi quali il Fianco Sud dell’Alleanza atlantica, il comune impegno per lo sviluppo del rapporto transatlantico, ma la situazione sul terreno in Libia e il contrasto al traffico di esseri umani.
Il Fianco Sud della Nato
In vista del vertice Nato di Ankara, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdoğan. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi, spiegando che “i due leader hanno riaffermato il comune impegno per lo sviluppo del rapporto transatlantico e per la difesa comune all’interno della Nato, richiamando entrambi l’importanza del Fianco Sud“.
Cooperazione e relazioni bilaterali
“La conversazione – viene spiegato – ha permesso poi uno scambio sulla situazione in Libia, inclusa la cooperazione nel contrasto ai movimenti migratori irregolari e al traffico degli esseri umani. I due leader hanno infine riaffermato il loro personale impegno per il rafforzamento delle relazioni bilaterali a tutti i livelli dandosi appuntamento per la prossima settimana ad Ankara”.
Rafforzare i legami
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che Ankara è al lavoro per “rafforzare la cooperazione tra Turchia e Italia in tutti i settori, in particolare nell’industria della difesa, e che è importante compiere nuovi passi per accelerare le relazioni”, in un colloquio telefonico con la premier Giorgia Meloni. Durante la telefonata, dove sono state discusse relazioni bilaterali e questioni regionali e globali, il leader turco ha auspicato che il summit della Nato, in programma ad Ankara il 7 e l’8 luglio, possa “rafforzare i legami tra gli alleati”, riferisce la presidenza della Repubblica turca in una nota.
Fonte Ansa

