MESSICO, ARRESTATA “LA CHINA”, LA KILLER DEI NARCOS

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:18

È stata arrestata in Messico Melissa Calderon Ojeda, detta La China “la cinese”. La donna, 31 anni, è considerata dalle forze dell’ordine la leader di una fazione scissionista delle “Fuerzas Especiales de los Dalmados”, organizzazione attiva nella regione e che si fregia del simbolo di una sagoma di un gallo con due Kalashnikov. Lo riporta il sito messicano Noroeste, precisando che la donna è stata presa all’aeroporto di Cabo San Lucas (Bassa California), mentre tentava di imbarcarsi. Era ricercata da mesi e con molta cautela perché ritenuta pericolosa: per le autorità la sua banda di killer è stata coinvolta nell’ondata di violenza nella zona di La Paz, Bassa California, per il controllo del narcotraffico che ha provocato dozzine di vittime, anche innocenti. La China era ricercata per la sua partecipazione ad almeno nove omicidi.

Verso la metà di giugno, i militari erano riusciti a catturare il fidanzato della donna, Pedro Camarena che, con le sue confessioni, aveva permesso di individuare i resti di diverse vittime sepolte in fosse comuni. L’uomo aveva anche precisato che La China aveva deciso di rafforzare il proprio apparato in contrasto con la gerarchia del cartello acquistando altre armi e veicoli per condurre le operazioni a La Paz, in un’area dove sono stati registrati oltre 170 omicidi. “Melissa – ha raccontato agli agenti – diceva sempre che il suo mestiere era uccidere e vendere droga”. Ora la narco-killer è finita in manette.

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