SABATO 24 NOVEMBRE 2018, 10:59, IN TERRIS


MAFIA

Maxi confisca all'ex patron Valtur

Uno dei più rilevanti nella storia giudiziaria italiana: oltre un miliardo e mezzo di euro

MILENA CASTIGLI
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Carmelo Patti
Carmelo Patti
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no dei sequestri più rilevanti nella storia giudiziaria italiana". Così è stato definito il provvedimento eseguito nei confronti degli eredi dell'imprenditore Carmelo Patti, originario di Castelvetrano (Tp) ex proprietario della Valtur (ora in amministrazione straordinaria), deceduto il 25 gennaio 2016.

Il decreto - emesso dal Tribunale di Trapani su proposta del direttore nazionale della Dia - ha riguardato un patrimonio stimato, per ora, prudenzialmente in oltre un miliardo e mezzo di euro e ha disvelato presunti interessi economici riferibili alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, guidata dal latitante Matteo Messina Denaro.

Nello specifico, la Dia ha messo i sigilli a 23 aziende, oltre a 232 immobili sparsi in Italia, Costa d’Avorio, Marocco,  e Tunisia; tre resort siciliani: Punta Fanfalo, a Favignana; Isola Capo Rizzuto, a Crotone e Kamarina, a Ragusa; nonchè il Golf club Castelgandolfo e una grande barca, la Valtur Bahia, ormeggiata a Mazara del Vallo.


La storia

Carmelo Patti, morto a 81 anni, 3 figli, era cavaliere del lavoro e prima dei guai giudiziari, soprattutto con accuse di presunti rapporti con la mafia, era uno stimato industriale. Cominciò la sua scalata nell’imprenditoria da venditore ambulante. A 26 anni si trasferì al Nord lavorando come operaio alla Philco di Robbio (Pavia). Poi si mise in proprio cominciando a fabbricare cavi elettrici. Nel ’97 acquistò la Valtur entrando così anche nel settore del turismo. Il gruppo dei villaggi vacanze divenne uno dei primi in Italia.

Il cavaliere nel 2000 venne indagato per mafia dalla dda palermitana, dopo la trasmissione degli atti dalla procura di Marsala che aveva aperto un fasciolo contro di lui per falso in bilancio. Fra i primi a parlare di Carmelo Patti, il pentito Angelo Siino, considerato il “ministro dei lavori pubblici” della mafia. Patti veniva accusato di presunti rapporti con Messina Denaro, attuale capo della cupola siciliana. I sequestri susseguenti ai procedimenti costrinsero la governance a vendere il marchio di Valtur, ormai fallita. 

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