VENERDÌ 15 MARZO 2019, 09:45, IN TERRIS


PIACENZA E PROVINCIA

Maxi blitz nei campi nomadi: 40 arresti

Perquisizioni e sequestri negli insediamenti rom di Torre della Razza e Caorso

MILENA CASTIGLI
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Campo nomadi a Piacenza
Campo nomadi a Piacenza
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axi operazione nei campi rom di Piacenza e provincia. Decine di militari e mezzi, con anche il supporto di un elicottero, sono al lavoro da stamattina all'alba per eseguire perquisizioni con l'impiego delle unità cinofile nei campi nomadi di Piacenza (Torre della Razza) e Caorso (vicino al cimitero). Nello specifico, sono stati iumpiegati nell'operazione i militari del Nucleo radiomobile di Piacenza e Fiorenzuola, delle stazioni, il battaglione di Bologna, la Compagnia di intervento operativo e le unità cinofile. Alle operazioni hanno partecipato anche agenti della Polizia Locale della Bassa.


Le accuse

L'indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Piacenza, ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 34 persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati, furti in abitazione, estorsione, truffa, ricettazione, riciclaggio, utilizzo fraudolento dei mezzi elettronici di pagamento, detenzione e porto abusivo di armi nonché detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti tipo cocaina. Ulteriori 6 provvedimenti cautelari sono stati eseguiti in provincia dai Carabinieri della compagnia di Fiorenzuola d'Arda nei confronti di altrettante persone dedite ai furti di capi e accessori di abbigliamento griffati perpetrati all’interno di una importante azienda di logistica nella quale alcuni di loro erano impiegati.

L’imponente attività d’indagine - si legge in una nota - ha permesso di ricostruire il sistema con cui il gruppo criminale gestiva una florida attività dedita ai furti in abitazione, truffe ed estorsioni soprattutto ai danni di persone anziane, nonché presso cascine e aziende, e la successiva monetizzazione della refurtiva anche attraverso il canale dello smaltimento illecito di rifiuti ferrosi, avvalendosi di compiacenti ditte di trattamento dei rifiuti della Provincia. Nel corso dell’attività investigativa è stata sequestrata merce per un valore di 600 mila euro.

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