Mattarella: “L’Onu è sotto attacco e va difeso”

L'Onu ha contribuito a plasmare un ordine internazionale e oggi è sotto attacco e va difeso. Le dichiarazione del presidente Mattarella in un'intervista alla "Voce di New York"

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un’intervista alla “Voce di New York”, ha parlato dell’Onu, dell’importanza di questa istituzione e ha affermato che oggi è sotto attaco e quindi va difeso.

Mattarella: l’Onu va difeso

L’ONU ha indiscutibilmente contribuito a plasmare un ordine internazionale elaborando valori condivisi: pace, sicurezza e cooperazione internazionale, affermando la prevalenza del principio della coesistenza pacifica”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista alla “Voce di New York”. “Quel sistema – aggiunge Mattarella – resta oggi più che mai valido, proprio di fronte ai disastri che la sua inosservanza procura, e va difeso, proprio perché si trova sotto attacco. L’alternativa sarebbe il regresso a un mondo in perenne ebollizione, regolato da temporanei rapporti di forza, in ultima analisi da quella realtà che ha condotto alle macerie seguite allo scoppio della seconda guerra mondiale, da cui la Carta di San Francisco ha cercato di riscattare la comunità internazionale”.

Accelerare per avere un’Europa politica

Un seggio permanente (nel Consiglio di sicurezza dell’Onu) per l’Europa resta un obiettivo ambizioso, anche se appare ancora lontano. La sua domanda peraltro mette in luce quanto sia urgente, in una realtà multipolare, dominata da soggetti di scala ben superiore a quella di singoli Stati, accelerare il processo di integrazione che porti a compimento il disegno di un’Europa politica, dotata di meccanismi di governance efficaci e in grado di svolgere un ruolo incisivo sugli scenari globali”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista a “la voce di New York” rispondendo ad una domanda del giornalista Marco Giudici.

L’imbarbarimento delle relazioni internazionali

“La “guerra a pezzi“, come l’ha definita Papa Francesco, è il risultato di quell’imbarbarimento delle relazioni internazionali“. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista alla “Voce di New York”. “A fronte di questa involuzione del quadro internazionale, le Nazioni Unite hanno svolto un ruolo di argine importante, anche se non obbligatoriamente coercitivo. Le Risoluzioni dell’Assemblea Generale sono per loro natura non vincolanti. La loro forza – aggiunge il presidente – risiede nell’indirizzo che esprimono, nella capacità di persuasione. Le molte Risoluzioni approvate a maggioranza su Ucraina e Gaza hanno indicato un chiaro giudizio della Comunità internazionale. Gli sviluppi in Medio Oriente sono anche il frutto di una mobilitazione internazionale cui l’ONU ha dato voce e mi auguro che l’ONU giochi in futuro un ruolo incisivo in quel contesto“.

Impensabile rispondere alle grandi sfide senza l’Onu

“L’efficacia dell’ONU dipende in larga misura dalla buona coscienza, in altri termini, dalla volontà politica degli Stati Membri. In ogni caso, è anzitutto all’ONU che ci si rivolge per ruoli di mediazione. Sono le Nazioni Unite l’attore umanitario in tutte le principali crisi del mondo. E non sarebbe possibile immaginare una risposta alle grandi sfide transnazionali – dalla lotta alla povertà e all’insicurezza alimentare al cambiamento climatico, all’intelligenza artificiale – senza avvalersi di un quadro di riferimento globale che solo le Nazioni Unite possono fornire“. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista alla “Voce di New York”.

Far parte dell’Onu significa rispettare le regole

“L’ONU per svolgere pienamente il suo mandato deve essere “adeguatamente sostenuto”. L’efficacia dell’ONU è in diretta relazione con l’impegno degli Stati membri che ne fanno parte. Vale per tutti gli organismi internazionali. Farne parte significa rispettarne le regole, non, invece, violarle a proprio piacimento”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista alla “Voce di New York”. “La ricorrenza degli ottant’anni dell’Organizzazione è una buona occasione – aggiunge il presidente – per riaffermare la necessità per i membri di una riflessione e di un impegno collettivo a partire dalla Carta delle Nazioni Unite. I segnali di un disimpegno – che spesso coinvolge anche i principali attori internazionali – richiamano proprio a una maggiore responsabilità e sollecitano una azione ancora più incisiva a favore del multilateralismo. Giudicare l’efficacia dell’ONU dalla capacità di porre fine ai conflitti sarebbe paradossale, visto che sono scatenati da Stati che ne fanno parte”.

Riforma dell’Onu necessaria e benvenuta

“Senza cambiamento nei meccanismi di governance dell’ONU, il rischio è che molte nazioni rinuncino a guardarvi come il luogo in cui è possibile costruire obiettivi comuni. In verità le critiche riguardano, più che altro, la capacità effettiva di intervento nel corso di conflitti e scontri armati, mentre amplissimo è il riconoscimento del raggiungimento di ottimi obiettivi ascritto alle attività di tutto il sistema onusiano, con le sue agenzie. Il dibattito in corso per una riforma delle Nazioni Unite è benvenuto e necessario“. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista a “La voce di New York”.

Fonte Ansa

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