MERCOLEDÌ 20 MAGGIO 2015, 17:00, IN TERRIS

MAROCCHINO JIHADISTA ARRESTATO A MILANO, L'UOMO ERA GIUNTO SU UN BARCONE

Al 22enne era stato notificato un decreto di espulsione, ma ancora non è chiaro quando sia rientrato in Tunisia, nè quando abbia fatto rientro in Italia

MANUELA PETRINI
MAROCCHINO JIHADISTA ARRESTATO A MILANO, L'UOMO ERA GIUNTO SU UN BARCONE
MAROCCHINO JIHADISTA ARRESTATO A MILANO, L'UOMO ERA GIUNTO SU UN BARCONE
Un cittadino nordafricano di 22 anni, presumibilmente marocchino, è stato arrestato a Gaggiano, nel Milanese, perché ritenuto coinvolto nella strage al Museo del Bardo a Tunisi. A dare la notizia questa mattina è stata la Polizia di Stato. Il marocchino arrestato era ricercato a livello internazionale dalle autorità Tunisine che lo ritengono coinvolto nell'attentato costato la vita a 24 persone, tra cui quattro italiani, mentre altre 45 rimasero ferite.  E' stato catturato dalla Digos a Gaggiano (Milano) ieri sera.

Abdel Majid Touil, il ragazzo arrestato, si trovava nei pressi della casa dove vivono la madre e i fratelli. Secondo le autorità tunisine Touil ha partecipato all'attacco al Museo del Bardo sia "nella pianificazione che in quella esecutiva". Inoltre il marocchino era già noto alle forze dell'ordine italiane in quanto era stato identificato lo scorso febbraio a Porto Empedocle, dopo essere sbarcato insieme ad altre 90 persone da un barcone di immigrati. Gli era anche stato notificato un decreto di espulsione, ma non è ancora chiaro quando sia rientrato in Tunisia, né quando abbia fatto ritorno in Italia dopo aver partecipato all'attentato al Bardo.

Il 18 marzo scorso cinque uomini travestiti da militari hanno tentato di fare irruzione in Parlamento a Tunisi durante un convegno sulla legge anti-terrorismo. Gli agenti di guardia sono riusciti a fermarli, quindi gli attentatori hanno deciso di cambiare bersaglio e si sono diretti verso il vicino museo del Bardo prendendo in ostaggi alcuni visitatori stranieri. L'assedio è stato interrotto da un blitz delle teste di cuoio tunisine.

Colpi di arma da fuoco erano stati esplosi anche contro gli autobus che trasportavano anche alcuni italiani mentre erano fermi nel parcheggio del museo. Due degli attentatori rimasero uccisi nella sparatoria, mentre altri due furono arrestati successivamente.

L'Isis in quell'occasione aveva plaudito l'attacco, ma non aveva fatto una rivendicazione ufficiale, anche se il coinvolgimento dello Stato Islamico nella strage era pressoché certo.

 
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