Lugano, due donne accoltellate al centro commerciale: “E’ terrorismo”

La donna svizzera di 28 anni era già comparsa in un'indagine di Polizia del 2017 relativa al terrorismo jihadista

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:42

Una donna svizzera di 28 anni ha aggredito due altre donne in un grande magazzino di Lugano. Si sospetta un atto terroristico. La Fedpol ha aperto un procedimento penale. La donna era già nota alle autorità. La 28enne ha prima tentato di strangolare una donna, poi ha colpito una seconda al collo con un coltello. Quest’ultima è grave ma non in pericolo di vita, comunica la polizia cantonale. L’autrice dell’aggressione è stata fermata da una coppia di clienti e quindi arrestata dalla polizia.

L’attacco a nome dell’Isis

Un fatto di sangue senza precedenti a Lugano che ha suscitato allarme e preoccupazione. La polizia cantonale in un comunicato non esclude la pista terroristica: stando ad alcune testimonianze raccolte dal quotidiano locale “La Regione” infatti, la 28enne avrebbe gridato all’Isis.

L’aggressione – scrive La Stampa – è avvenuta al quinto piano del grande magazzino. Dalle prime informazioni, sembra che l’accoltellatrice – dopo aver avvicinato le due donne – le abbia aggredite gridando slogan riconducibili all’Isis. Dopo il ferimento la 28enne ha cercato di scappare, ma due clienti l’hanno bloccata sino a quando non sono giunti gli agenti della polizia cantonale che l’hanno arrestata e condotta negli uffici della cantonale. La 28enne ora è sotto interrogatorio.

La perquisizione

Si è appreso che è stata perquisita l’abitazione, in un comune del luganese, della ragazza. La Polizia cantonale, che non esclude la pista terroristica, sta lavorando in stretta collaborazione con l’Ufficio federale di polizia fedpol, la polizia Città di Lugano.

Un portavoce della Polizia cantonale ai microfoni della Radio della Svizzera Italiana ha dichiarato: “Ci sono elementi seri e fondati che non escludono la matrice terroristica”. L’indagine è coordinata dalla magistratura ticinese.

Donna già indagata a Lugano

Dopo l’accoltellamento, si è svolta alla Centrale operativa della polizia cantonale a Bellinzona una conferenza stampa. Presenti il presidente del governo Norman Gobbi, il comandante della polizia cantonale Matteo Cocchi e, in collegamento video, la direttrice dell’ufficio federale di polizia svizzera FedPol Nicoletta Della Valle.

Secondo quanto si apprende, la persona fermata era già conosciuta dalle autorità, essendo stata oggetto di monitoraggio da parte della polizia cantonale. Si indagano eventuali legami con il terrorismo, ma è ancora presto per collegare l’accoltellamento ad altri fatti già avvenuti in Europa.

La 28enne arrestata, stando a quanto comunicato via twitter dalla FedPol, era già comparsa in un’indagine di Polizia del 2017 relativa al terrorismo jihadista. 

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