Licata: il Consiglio comunale sfiducia Angelo Cambiano, il sindaco “anti-abusivi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:50

Era stato ribattezzato “il sindaco demolitore”, Angelo Cambiano, primo cittadino di Licata. Anzi, ex sindaco, dal momento che, nel consiglio comunale svolto ieri sera, è arrivata la temuta sfiducia nei suoi confronti. Una decisione che, di fatto, mette alla porta il sindaco che della lotta all’abusivismo aveva fatto il mantra del suo mandato: Cambiano, infatti, da mesi vive sotto scorta, dopo che due abitazioni di famiglia erano state date alle fiamme da ignoti, probabilmente a seguito della sua fermezza nell’eseguire le demolizioni delle villette dei suoi concittadini sorte abusivamente (giudicate in tal modo da apposite sentenze, dopo il riscontro del loro posizionamento entro i 150 metri dalla battigia) nei pressi del mare agrigentino. Sono stati 21 i voti favorevoli alla sfiducia nei suoi confronti, addirittura uno in più del minimo richiesto.

Cambiano: “Il motivo lo sanno tutti”

Si chiude così l’esperienza alla guida del Comune di Licata di Angelo Cambiano che, nella serata di ieri, aveva profetizzato la decisione del Consiglio: “Credo che abbiano i numeri per sfiduciare”. La mozione era stata sottoscritta da 16 consiglieri ma, subito dopo la sua approvazione, il sindaco ha fatto sapere che impugnerà l’atto poiché “le motivazioni riportate nella mozione sono solo bugie”. Lo stesso Cambiano, si è espresso sulla sua defenestrazione: “Mi accusano di non aver fatto arrivare al Comune risorse e finanziamenti, ma non è vero perché ho portato oltre 52 milioni di euro. Il vero motivo lo sanno tutti, qual è ma non hanno il coraggio di dirlo. Io me ne torno al mio mestiere di insegnante di matematica, ma la politica qui dovrà assumersi le sue responsabilità: quella di dire alla gente che un sindaco che fa niente di più che il suo dovere viene cacciato meno di due anni dopo l’inizio del suo mandato”.

Il saluto

Il motivo ufficiale, dunque, deriverebbe dal pensiero della maggior parte dei consiglieri di una politica errata applicata dal sindaco che, operando scelte sbagliate, avrebbe impedito al Comune di Licata di ricevere alcuni fondi previsti. A nulla sono serviti gli appelli arrivati in favore del primo cittadino, fra i quali quello del duo comico Ficarra e Picone i quali, nel loro film “L’ora legale”, hanno narrato una storia per molti versi simile a quella di Cambiano, citata anche in un post apparso sulla pagina Facebook del primo cittadino: “Il film sembra rappresentare correttamente l’attuale società, questo con sincero dispiacere…”. L’azione del cosiddetto “sindaco demolitore”, aveva portato in meno di due anni all’abbattimento (secondo quanto stabilito dalla legge) di ben 67 case abusive. Provvedimenti che erano gi costati gesti intimidatori e minacce al sindaco che aveva fatto il proprio dovere: “Auguro a questa città, la mia città che un giorno possa finalmente avere una politica degna che non sia fatta di vincitori o di vinti ma di persone che sappiano lavorare fianco a fianco per la città mettendosi al servizio della città e non servendosi di essa”.

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