LUNEDÌ 15 LUGLIO 2019, 18:00, IN TERRIS


NERA

Lancia la figlia di 16 mesi dal balcone, poi tenta suicidio

Ancora poco chiaro il movente che ha spinto l'uomo al tragico gesto

GIUSEPPE CHINA
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ramma a San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli. Intorno a mezzogiorno un 35enne, del luogo, ha scaraventato la figlia di 16 mesi dal balcone del secondo piano di un palazzo, in via Cozzolino. La piccola è morta sul colpo. L'uomo si è poi lanciato giù a sua volta ed è attualmente ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Cardarelli di Napoli. Al momento dell'episodio in casa c'erano solo loro due. Sull'accaduto sono in corso indagini da parte dei carabinieri. Secondo le prime ricostruzioni ieri sera c'era stato un litigio tra marito e moglie. I due, secondo quanto si è appreso, si stavano separando. Però fatta eccezione per la lite avvenuta ieri sera, non sono documentati episodi violenti né risultano trascorsi giudiziari o denunce. Nessun membro della famiglia risulta coinvolto in problemi economici o giudiziari. La famiglia viveva a Caserta ma oggi i tre erano a San Gennaro Vesuviano, ospiti della madre di lei. 


Il precedente

Qualche mese una fa una tragedia analoga. Nella cittadina di Pag, in Croazia, un uomo ha gettato dal balcone i suoi quattro figli. I piccoli avevano un'età compresa fra i tre e gli otto anni. L'unica ad avere riportato ferite lievi è la bambina di cinque anni. La sorellina di sette anni presenta gravi ferite alla testa ed è in uno stato di coma. Alcuni testimoni hanno raccontato che il cortile era pieno di sangue, con l'intera scena risultata terrificante. Con lui, al momento della tragedia, in casa c'era anche la madre dei quattro bimbi, ora al loro fianco in ospedale. La stampa locale scrive che i due coniugi sono originari del nord della Croazia e che sull'isola di Pag si erano trasferiti alcuni anni fa in cerca di lavoro. Giravano voci che si trattasse di una coppia con molti problemi e che una quinta figlia, oggi diciottenne, sarebbe stata rimossa dal tetto famigliare su indicazioni dei centri di assistenza sociale. 
 

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