La Commissione: “Dati in linea con il passato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:24

Non c'è nessuna anomalia nell'andamento dei decessi che si sono verificati nel reparto di Medicina dell'ospedale Noa di Massa, nel periodo che va da dicembre 2017 a gennaio 2018. Ad affermarlo è la Regione Toscana illustrando i dati del lavoro di verifica effettuato da una commissione di tecnici coordinata da Filippo Pieralli, internista dell'Aou di Careggi. Secondo la regione, il numero di decessi “è del tutto sovrapponibile a quello degli anni precedenti, confrontando pari periodo” e “in linea con quelli regionali e nazionali”

Il comunicato della Regione

“Esaminando le cause di morte dei 34 pazienti deceduti – si legge nella nota – sulla base della documentazione sanitaria emerge che in 13 casi era presente un quadro infettivo: 5 casi sono giunti in ospedale con una patologia infettiva preesistente, mentre 8 sono pazienti nei quali non è stata rilevata un'infezione all'ingresso e nei quali è successivamente insorto un quadro settico. In questi 13 casi si tratta di pazienti giunti in ospedale con un quadro chimico estremamente compromesso e in età avanzata (una media di 84 anni). Gli altri decessi sono relativi in 14 casi a pazienti deceduti per patologia cardiovascolare e in 7 casi a complicanze non infettive insorte in pazienti neoplastici terminali“. 

Rossi: nel reparto no cattiva gestione

Sulla vicenda, che nei giorni scorsi ha visto iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto il primario di medicina generale del Noa, è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi che ha fortemente condannato chi ha riportato la notizia delle morti sospette con l'intento di strumentalizzarla. “Siamo qui per smentire una fake news – ha affermato – relativa alla sanità toscana e all'ospedale di Massa. La notizia secondo cui la cattiva gestione del reparto di medicina del Noa avrebbe provocato la morte di 34 persone è falsa. L'azienda sanitaria Toscana nord ovest ha già querelato chi ha diffuso questa notizia in modo strumentale, e lo faremo anche noi come Regione Toscana – ha aggiunto – E preghiamo i media di dare spazioa questa smentita”. 

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