DOMENICA 26 APRILE 2015, 10:41, IN TERRIS

KATHMANDU, NUOVA FORTE SCOSSA. 2 ITALIANI SALVI PER MIRACOLO

Il numero dei morti è arrivato a 2.263, i feriti invece sono 5.580. Non si hanno notizie di 4 speleologi italiani in spedizione nel villaggio di Langtang, colpito da una valanga

AUTORE OSPITE
KATHMANDU, NUOVA FORTE SCOSSA. 2 ITALIANI SALVI PER MIRACOLO
KATHMANDU, NUOVA FORTE SCOSSA. 2 ITALIANI SALVI PER MIRACOLO
Sale vertiginosamente il numero delle vittime, circa 2000 i morti e oltre 4700 i feriti. Tra le macerie si scava a mani nudi per cercare i corpi. L'ultimo bilancio è stato fornito del ministero dell'Interno del paese asiatico. Dan Fredinburg, cofondatore di Google Adventure si trovava sull'Everest per fare hiking quando è stato travolto dalla valanga. Una coppia di italiani, Roberto Spiritelli e Marusca Cordini, si trovavano in vacanza a Kathmandu a sono scampati al grande terremoto: "Siamo vivi per miracolo. Abbiamo visto i templi e il palazzo reale di Durbar Square afflosciarsi davanti ai nostri occhi come tasselli di un domino".

I coniugi che vivono al Lago di Garda, sono in attesa di un volo per rientrare a casa: "Eravamo appena arrivati per una vacanza che avevamo da tempo programmato - dicono - adesso non abbiamo più voglia di continuare". Erano in compagnia di una guida turistica nepalese ed erano appena usciti dal palazzo della Kumari. Roberto che in quel momento stava scattando una foto al tempio, ha sentito la terra tremare sotto i suoi piedi e l'edificio sgretolarsi davanti ai suoi occhi.

Una nuova forte scossa di magnitudo 6.7 ha colpito alle 9.09 ora italiana il Paese già in ginocchio per il terremoto. Lo ha reso l'United States Geological Survey (Usgc). L'epicentro e' stato localizzato a 17 Km a sud di Kodar. Circa un'orda dopo un'altra valanga ha investito uno dei campi base dell'Everest dove gli elicotteri stanno evacuando un centinaio di persone. Intanto alle prime ore del mattino nella città sono riprese le ricerche delle persone intrappolate sotto le macerie, ma la mancanza dei mezzi pesanti per rimuovere i detriti rende i soccorsi molto più difficili, riducendo la possibilità di trovare superstiti.

L'Unità di Crisi della Farnesina prosegue il suo lavoro di verifica sulla presenza di connazionali in Nepal. Attualmente 300 italiani sono incolumi. I fratelli Daniel e Elia Lituani, 25 e 22 anni, di cui si erano perse le tracce, sono riusciti a mettersi in contatto con la famiglia e stanno bene. Nessuna notizia invece dei quattro speleologi italiani del Soccorso alpino, in spedizione nel villaggio di Langtang, travolto da un'enorme valanga.
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