GIOVEDÌ 30 MARZO 2017, 18:31, IN TERRIS

Italiani uccisi in Libia: la Procura di Roma chiede rinvio a giudizio di 5 dirigenti della Bonatti

Nel capo di imputazione si sottolinea come i vertici della Bonatti ed il loro rappresentante in Libia avrebbero omesso di adottare tutte le cautele necessarie per evitare che i loro tecnici impegnati nel paese nordafricano fossero esposti alle attenzioni delle bande criminali locali

EDITH DRISCOLL
Italiani uccisi in Libia: la Procura di Roma chiede rinvio a giudizio di 5 dirigenti della Bonatti
Italiani uccisi in Libia: la Procura di Roma chiede rinvio a giudizio di 5 dirigenti della Bonatti
Il sequestro, avvenuto in Libia il 19 luglio 2015, di Salvatore Failla e Fausto Piano - uccisi in un conflitto a fuoco nel febbraio del 2016 - e di Gino Pollicardo e Filippo Calcagno - che invece riuscirono a fuggire e poi a tornare in Italia - poteva essere evitato se la Bonatti  avesse adottato una serie di misure necessarie a tutela dei suoi lavoratori.

Rinvio a giudizio per i vertici dell'azienda


Proprio per questo motivo, la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio, per cooperazione colposa nel delitto doloso collegato alla morte di Failla e Piano, per cinque dirigenti della ditta di Parma, da anni impegnata nel settore "oil and gas" con appalti commissionati dalle più grandi compagnie petrolifere mondiali. La richiesta di rinvio a giudizio è stata notificata al presidente della Bonatti Paolo Ghirelli, a tre componenti il consiglio di amministrazione e al responsabile dell'azienda per la Libia Dennis Morson. Il rinvio a giudizio è stato sollecitato dal pm Sergio Colaiocco anche nei confronti della stessa azienda, che dovrà rispondere di illecito amministrativo in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità degli enti, perché - secondo chi indaga - nel 2015 in Libia era ben nota a tutti la situazione di pericolo. L'ambasciata era stata chiusa nel febbraio di quell'anno e la Farnesina, alla luce di un peggioramento delle condizioni, aveva invitato le società italiane impegnate in Libia ad andarsene o a elevare le misure di sicurezza a beneficio dei lavoratori.

I capi di imputazione


Nel capo di imputazione si sottolinea come i vertici della Bonatti ed il loro rappresentante in Libia avrebbero omesso di adottare tutte le cautele necessarie per evitare che i loro tecnici impegnati nel paese nordafricano fossero esposti alle attenzioni delle bande criminali locali. I quattro dipendenti furono sequestrati durante il loro trasferimento a Mellitah, zona interna della Libia in cui ci sono cantieri Eni e dove operano i dipendenti della Bonatti. Contrariamente a quanto avvenuto per altri spostamenti, quello del luglio 2015 avvenne su auto con autista e non via nave dall'isola di Djerba, in Tunisia, secondo quanto previsto dai protocolli depositati presso la Farnesina. Sugli omicidi di Salvatore Failla e di Fausto Piano, rimane aperto alla procura di Roma un fascicolo contro ignoti.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
La locandina del film
STAR WARS

Il lato Chiaro e quello Oscuro de "Gli Ultimi Jedi"

Scelte coraggiose e azzardi, poesia ed errori pericolosi. Cosa pensiamo di Episodio VIII (SPOILER)
La tomba della regina Elena
IL RITORNO DEL RE

La salma di Vittorio Emanuele III è in Italia

Sarà sepolto a Vicoforte (Cuneo). Emanuele Filiberto: "Dovrebbe riposare al Pantheon"
Vittorio Emanuele III

Il ritorno del Re

Vittorio Emanuele III tornerà dall'esilio e la sua salma sarà trasferita da Alessandria...
L’albero di Natale Prosecco Doc a Venezia
FEDERALBERGHI

Tra Natale e Capodanno 15 milioni di italiani in viaggio

Il giro d’affari complessivo sarà di 9,9 miliardi di euro
Reliquia della Beata Anna Maria Adorni
VATICANO

Presentato il nuovo documento sulle reliquie

Pubblicato dalla Congregazione delle Cause dei Santi
SIRIA

La Russia accusa gli Usa: "Addestrano terroristi"

750 miliziani in un campo profughi nel Nord-Est della Siria