L’intelligenza artificiale si fa strada nell’impresa italiana. Crescono le imprese con almeno 10 addetti che utilizzano l’IA, passando dall’8,2% del 2024 al 16,4% del 2025. Lo riporta l’Istat, che registra un aumento più marcato nelle aziende di grandi dimensioni rispetto alle pmi. In Unione europea sono al 20%.
L’aumento
Nel 2025, il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di Intelligenza Artificiale, un aumento significativo rispetto all’8,2% del 2024 e al 5,0% del 2023. Lo segnala l’Istat intervenendo all’evento sull’Ia organizzato dal ministero del Lavoro con l’Inps e l’Inail spiegando che “si conferma il divario con l’Ue27 (20,0%) e con le principali economie europee”.
Il divario
Le imprese di maggiori dimensioni registrano una crescita più marcata in termini assoluti dal 32,5% del 2024 al 53,1%, ampliando il divario rispetto alle Pmi, il cui utilizzo comunque raddoppia, passando dal 7,7% al 15,7%.
Gli ostacoli
Gli ostacoli principali evidenziati dalle imprese che hanno valutato l’utilizzo dell’IA riguardano la mancanza di competenze (58,6%), la mancanza di chiarezza sulle conseguenze legali (ad esempio legate a responsabilità in caso di danno causato dall’uso di IA) (47,3%), difficoltà con la disponibilità o la qualità dei dati per l’utilizzo dell’IA (45,2%).
Fonte Ansa

