Investimenti immobiliari bluff: arrestato Vito Rizzo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:22

Ifinanzieri del Comando provinciale di Pesaro hanno scoperto e sventato una mega truffa finanziaria a scapito di numerosi investitori. Seconodo i militari, erano inesistenti sia gli investimenti immobiliari in America e Germania promossi con protezione del patrimonio e rendimenti fino al 96% al costo di 13 mila euro, così come erano “virtuali” le società coinvolge nella gestione dei soldi e la loro reale operatività, tra l'altro registrate nei cosiddetti “paradisi fiscali”. Tra queste, figuravano la Vgm Business Ltd e la Innovative Investement Holding Ltd, tutte facenti capo a Vito Rizzo, originario di Messina, sedicente promotore finanziario.

La cattura e il tesoretto in Svizzera

Il 43enne è stato arrestato a Milano. E' ritenuto responsabile di truffe ai danni di circa 300 investitori residenti in tutta Italia di cui la maggior parte – corca 50 persone – solo in provincia di Pesaro Urbino. L'uomo, su cui la Gdf indaga dal 2014, viveva da anni all'estero.

Come riporta il Corriere Adriatico, per rintracciarlo sono state eseguite per settimane attività tecniche e di “pedinamento virtuale” – con intercettazioni telefoniche, tracciatura dei movimenti finanziari, costante monitoraggio dei social network – che hanno portato alla sua localizzazione in Croazia, a Pola dove, indisturbato, si stava attrezzando per svolgere una vita “lavorativa” analoga a quella italiana. Lunedì 11 febbraio ha però fatto un passo falso: ritenendo di non essere più oggetto di attenzioni, ha deciso di varcare i confini e mettersi in viaggio verso un ufficio postale di Milano. Il movimento non è sfuggito ai finanzieri pesaresi che, dopo averlo localizzato, lo hanno arrestato. Le Fiamme Gialle hanno anche constatato che l’autoveicolo usato per gli spostamenti era in realtà “rubato”, in quanto sottratto indebitamente a un’impresa di autonoleggio siciliana.
Il fermo è stato eseguito su ordine di custodia emesso dal gip di Pesaro chiesto della Procura. Nell'operazione, denominata “Piramide di carta”, è stato anche emesso un decredto di sequestro per 3,2 milioni di euro su conti svizzeri, croati e maltesi gestiti dallo stesso Rizzo. 

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