Intesa raggiunta: Ocean Viking attracca a Malta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:53

Durerà ancora qualche ora l'odissea dei 356 naufraghi a bordo della nave Ocean Viking, da due settimane in balia delle onde del Mediterraneo in attesa di conoscere il suo destino: il premier maltese Joseph Muscat, infatti, ha annunciato via Twitter che sarà il suo Paese a farsi carico delle operazioni di attracco e sbarco dei migranti che, successivamente, rientreranno nel programma di redistribuzione: “Malta – ha scritto il premier – trasferirà queste persone su navi militari in acque internazionali e le porterà a terra. Tutti i migranti saranno distribuiti in altri Paesi europei: Germania, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Romania. Nessuno resterà a Malta”. Un accordo che, come precisato da Muscat, è stato raggiunto a seguito di “discussioni con la Commissione europea e un certo numero di Stati membri, soprattutto Francia (alla quale ne andranno 150, ndr) e Germania”.

Lo stallo

Un accordo che risolve lo stallo e pone fine a un nuovo caso nella acque del Mare Nostrum: la Ocean Viking, inizialmente, era stata addirittura indirizzata verso il porto di Tripoli, in Libia, unica soluzione offerta per i 356 naufraghi salvati in mare. Una soluzione che aveva incontrato il dissenso sia dell'equipaggio che dei migranti visto che, come spiegato da Msf in un comunicato, “le persone che abbiamo a bordo sono fuggite da condizioni disperate e hanno subito orribili abusi in Libia”, alcuni dei quali, pare, addirittura con l'utilizzo di plastica fusa. Per questo, negli ultimi 14 giorni, Ocean Viking continuava a incrociare nello spazio di mare che separa Malta dall'isola italiana di Linosa.

L'appello

L'allarme finale era stato lanciato giovedì scorso, quando l'equipaggio aveva fatto sapere che il cibo iniziava a scarseggiare (pasti disponibili solamente per altri 5 giorni) e che le condizioni sanitarie a bordo erano in netto peggioramento. La risoluzione dell'impasse permetterà di fornire assistenza medica alle persone più bisognose e la distribuzione di pasti caldi: “Msf è sollevata per la soluzione – ha scritto ancora l'organizzazione -, ma ribadisce che governi europei devono porre definitivamente fine a stalli prolungati e meschine negoziazioni caso per caso, per instaurare subito un meccanismo di sbarco predeterminato. Mentre la Ocean Viking e la Open Arms erano bloccate in mare ci sono stati altri tragici naufragi. Gli Stati europei devono riconsiderare seriamente il loro ruolo in tutto questo”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.