Inferno A14, Conte incontra i feriti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:53

L'autostrada A14 prova a tornare alla normalità dopo l'incidente che ha provocato l'esplosione di un'autocisterna all'altezza di Borgo Panigale (Bo). Questa mattina il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha riferito che “sono riaperte una carreggiata dell'A14 a doppio senso di marcia e la direzione Sud della Tangenziale. Dopo la tragedia è una prima risposta, importante anche se parziale, per rendere più fluido il traffico. Ora la verità sul gravissimo incidente”. 

Ripristino della viabilità

E' stato riaperto anche il raccordo di Casalecchio dove ieri è parzialmente crollato un ponte dell'autostrada. I tecnici di Autostrade per l'Italia, dopo verifiche proseguite per tutta la notte, hanno confermato la transitabilità del tratto nella carreggiata opposta a quella crollata. E' stato predisposto uno scambio di carreggiata, che consente agli utenti provenienti da Firenze di raggiungere la A14 tramite una corsia in deviazione sulla carreggiata opposta. Riaperto anche il tratto di tangenziale compreso tra gli svincoli 2 e 3 in direzione dell'A1. Il tratto, invece, rimane chiuso in direzione A14. La deviazione non riguarda coloro che dalla A1, provenendo da Milano, sono diretti verso la A14 e viceversa, il cui percorso resta inalterato.

La vittima

E' stata, intanto, identificata l'unica vittima dell'incidente. Si tratta di Andrea Anzolin, 42 anni, vicentino che lavorava per un'impresa di commercio e distribuzione di carburante della provincia di Vicenza. Era un autista esperto, che da molti anni guidava mezzi che trasportano materiale infiammabile.

Conte incontra i feriti

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha incontrato all'ospedale Bufalini di Cesena due delle persone rimaste ustionate nell'esplosione. Il premier si è intrattenuto un quarto d'ora all'interno del reparto grandi ustionati della struttura romagnola dove da ieri sono ricoverati un poliziotto trentunenne originario della provincia di Lecce e un giovane bulgaro di 17 anni rimasti coinvolti nell'esplosione. Le condizioni dei due ricoverati sono stabili, entrambi non sono in pericolo di vita nonostante le ustioni di secondo grado siano considerate profonde. Il premier, uscito dal nosocomio senza rilasciare dichiarazioni, dopo la visita cesenate si è recato a Bologna dove ha incontrato all'Ospedale Maggiore altre persone rimaste vittime ferite nell'esplosione di ieri. Il giovane poliziotto, Riccardo Muci, si trovava sotto il cavalcavia dell'autostrada al momento dell'esplosione, rischiando in prima persona, è sceso per bloccare gli altri automobilisti, restando gravemente ustionato per un'ondata di calore che ha sciolto sulla sua pelle la maglia che indossava e, per questo, potrebbe essere sottoposto a intervento chirurgico. Per il premier Conte “rispetto alla dinamica che si è prospettata e che si è realizzata, possiamo ritenerci fortunati”, spiegando poi come sia necessario “capire quello che è successo per prevenire tragedie del genere. Non si tratta di annunciare nuove prescrizioni legislative, anche perché non sembrerebbe che ci siano smagliature nella legislazione vigente” ma, ad esempio, si potrebbe valutare “l'estensione dell'articolo 10 del Codice della strada non solo al trasporto eccezionale, ma anche al trasporto del Gpl”.

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