Il minore dello spray fermato per droga

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:39

E'stato fermato il giovane identificato oggi e sospettato di aver utilizzato lo spray al peperoncino indicato come la causa scatenante del panico letale al Lanterna azzurra di Corinaldo. Sospettato perché, al momento, le motivazioni del fermo non hanno nulla a che vedere con la tragedia avvenuta nella discoteca ma al possesso di sostanza stupefacenti, che il giovane deteneva nella sua casa e che, a ora, costituisce l'unico motivo del suo trattenimento. Secondo alcuni testimoni sarebbe lui il giovane che ha spruzzato la sostanza urticante all'interno del locale ma, almeno per ora, non sussistono immagini certe che possano attestare con sicurezza eventuali responsabilità. Né immagini, né foto, névideo. Pertanto, al momento non vi sono atti formali nei confronti del giovane e non c'è il suo nome iscritto nel registro degli indagati.

Spray e numeri

Il giovane, in stato di fermo perché in possesso di droga, non è stato per ora nemmeno ascoltato dagli inquirenti, i quali sono tuttora al lavoro per capire se, effettivamente, sia stato l'utilizzo di una bomboletta di spray a provocare il disastro anche se, per ora, resta la causa più accreditata, come specificato dal comandante provinciale dei Carabinieri di Ancona, Cristian Carrozza. Incertezze che riguardano anche il numero effettivo dei presenti nel locale, sul quale gli investigatori stanno continuando a lavorare.

Biglietti e capienza

I numeri iniziali sono stati sensibilmente ridotti, tanto che i Carabinieri hanno parlato di circa 600 matrici vendute. Il comandante Carrozza ha specificato che “sono 680 i biglietti venduti, quasi 500 quelli staccati e circa 180 quelli venduti online” per il dj set di Sferaebbasta, a fronte di una “capienza della sala del concerto” che “è di 469 persone, due le sale aperte al piano terra, mentre quella interrata non era fruibile. La cifra diffusa ieri di circa 1.400 biglietti si basava sui numeri delle matrici”. Difformità, dunque, sono emerse fra i biglietti venduti e staccati, che rendono più complesso capire se partecipanti e biglietti coincidano anche perché, nelle ultime ore, qualcuno avrebbe raccontato di essere entrato senza biglietto.

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