Un incendio scoppiato in un complesso del residenziale nel quartiere Tai Po di Hong Kong ha provocato almeno 36 morti e 279 dispersi, secondo il bilancio diffuso della autorità cittadine. I vigili del fuoco fanno sapere che è difficile raggiungere alcune delle persone ancora intrappolate negli edifici a causa delle temperature estremamente elevate. Il capo dei pompieri ha inoltre rivelato che all’interno sarebbe stato trovato polistirolo, materiale che potrebbe aver causato una propagazione più rapida delle fiamme. I residenti affermano che gli allarmi antincendio non sono scattati prima che le fiamme si diffondessero, nonostante le strutture ne fossero dotate, riporta il South China Morning Post.
Il bilancio delle vittime e dei dispersi
Ben 279 persone risultano disperse nell’enorme incendio che ha devastato un complesso residenziale di Hong Kong, causando la morte di almeno 36 persone. Lo ha dichiarato il governatore leader della città John Lee. “Ci sono ancora 29 persone ricoverate in ospedale, sette delle quali in condizioni critiche”, ha aggiunto Lee in conferenza stampa.
I soccorsi
I vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di salvataggio nell’incendio a Hong Kong fanno sapere che devono affrontare “temperature estremamente elevate” all’interno degli edifici e che per questo motivo è per loro difficile raggiungere le persone ancora intrappolate ai piani superiori. Lo riferisce Derek Armstrong Chan, vicedirettore dei vigili del fuoco di Hong Kong, citato dalla Cnn. “A causa del calore estremo all’interno di questi edifici, al momento non siamo in grado di raggiungere le persone intrappolate all’interno”, ha affermato Chan, aggiungendo che “continueremo a provarci”. Il capo dei vigili del fuoco Andy Yeung Yan-kin ha rivelato che gli agenti hanno trovato del polistirolo all’interno degli edifici in fiamme. Secondo lui il materiale ha causato una più rapida propagazione dell’incendio all’interno dei blocchi. Lo riferisce il South China Morning Post.
I residenti
Secondo quanto affermano i residenti gli allarmi antincendio non sono scattati prima che il fuoco divampasse in diversi edifici di un complesso residenziale a Hong Kong, nel quartiere di Tai Po, nonostante le strutture ne fossero dotate. Lo riporta il South China Moring Post citando persone che erano presenti al momento dell’accaduto, come Chan Kwong-tak, un pensionato di 83 anni che vive nella comunità. “Se qualcuno stava dormendo in quel momento, era spacciato”, ha spiegato, aggiungendo che i residenti hanno dovuto fuggire da soli. L’ex consigliere distrettuale Herman Yiu Kwan-ho riferisce al South China Morning Post che second i residenti gli allarmi non sono scattati, anche dopo aver sentito odore di bruciato, e che gli stessi sono stati allertati solo quando una guardia di sicurezza ha bussato alle loro porte, lasciando loro poco tempo per evacuare.
Fonte Ansa

