La frana che minaccia Niscemi continua ad avanzare verso il centro abitato, allargando l’area rossa e costringendo numerose famiglie ad abbandonare le proprie case. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha annunciato la creazione di un team di esperti per valutare l’evoluzione del fenomeno e pianificare soluzioni abitative alternative per chi non potrà rientrare nelle proprie abitazioni.
Niscemi, Ciciliano: “Il movimento franoso ha superato quello del Vajont”
“Io do soltanto un dato che riesce a dare la cifra. In questo momento stiamo parlando di un movimento franoso che è circa di 350 milioni di metri cubi. Per fare un paragone, il disastro del Vajont del 1963 ha movimentato 263 milioni. Quindi tecnicamente siamo quasi una volta e mezza la quantità di montagna e di territorio e di massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont”. Lo ha detto il capo dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, ospite al programma Start di Sky TG24, parlando della frana di Niscemi.
Niscemi, la frana avanza verso il centro abitato
“La linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato, l’area rossa è destinata a allargarsi” . A fare il punto sulla frana di Niscemi il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervistato da Rtl. Il ministro ha anche reso noto di aver costituito un team di esperti per valutare il fenomeno e in particolare se il fronte della frana possa “arretrare negli anni verso il centro abitato”. “Per il governo e la Protezione civile è importante consentire alle famiglie costrette ad allontanarsi dalle loro case, molte delle quali non potranno più tornare, offrire loro la possibilità di un tetto dignitoso” ha detto tra l’altro Musumeci. “Il Comune individui un’area alternativa e noi siamo pronti a intervenire”.
Quindici giorni per capire il futuro di Niscemi
Il ministro conta sul fatto che il team di esperti – di cui faranno parte geologi e altri specialisti- possa dirgli nello spazio di “15 giorni con molta dovizia di particolari che cosa accadrà a Niscemi tra un mese, un anno e 10 anni. Abbiamo il dovere di comprendere se il fenomeno potrà coinvolgere altre aree del centro abitato. Chi vive in quella cittadina ha il il diritto di sapere come progettare la propria vita”. Lo ha spiegato lo stesso Musumeci parlando a Rainews24.
Fonte Ansa

