Donna trovata morta a Villa Litta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:05

Una donna di 67 anni è morta questa mattina, a Milano, a causa di un profondo taglio presente all'altezza della gola. Era ancora viva quando un passante l'ha trovata, agonizzante, fra le foglie secche autunnali del Parco di Villa Litta, nella zona nord della città: la vittima era riversa su un viale situato a pochissima distanza da uno dei più frequentati punti dell'area verde, nonché da una telecamera di videosorveglianza, della quale le Forze dell'ordine hanno già acquisito le immagini. Il sospetto, fin dai primi rilevamenti, è che si tratti di un omicidio: i sanitari del 118, dopo aver tentato inutilmente di praticare le manovre di primo soccorso, hanno appurato come la ferita sulla gola sia risultata fatale, con le dimensioni e la profondità a far pensare immediatamente a un colpo inferto con violenza. La donna era uscita di casa per portare a passeggio il suo cane (trovato legato a un palo), abitando a poca distanza dal luogo nel quale è stata ritrovata. I soccorritori hanno tentato di caricarla in ambulanza ma, ancora prima di riuscire nel loro intento, la donna ha smesso di respirare.

Indagini in corso

L'allarme è stato dato dal passante attorno alle 7.20: secondo quanto riportato dalle prime analisi sul corpo, la 67enne avrebbe indossato una parrucca, elemento che ha da subito attirato l'attenzione degli inquirenti della Squadra mobile. Il cadavere, inoltre, non sembrava presentare altri segni riconducibili a un'aggressione: il colpo inferto è stato uno solo, letale. Le Forze dell'ordine, al momento, proseguono le indagini percorrendo in modo preferenziale l'ipotesi dell'omicidio, supportata anche da altri casi verificatisi nella stessa area milanese: ad aprile, più o meno nello stesso punto, un'altra donna era stata vittima di violenza sessuale e, ad agosto, un episodio analogo aveva coinvolto un'81enne, il cui aggressore non è mai stato individuato. Sul posto, nel frattempo, sono giunti la Polizia scientifica e il medico legale. Le indagini sono state affidate alla Squadra mobile di Lorenzo Bucossi: gli investigatori stanno già passando al vaglio i filmati acquisiti dalla vicina telecamera, nella speranza di ricostruire gli ultimi momenti di vita della donna e individuare l'eventuale aggressore.

 

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