Donna trevigiania uccisa a Capo Verde, fermato un italiano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:35

Tragedia a Capoverde per una donna italiana uccisa barbaramente. Marilena Corrò, 52enne originaria di Treviso, è stata trovata morta nella sua casa adibita a B&B nella città di Sal Rei, a Boavista, una delle dieci isole vulcaniche dell'arcipelago capoverdiano situate nell'oceano Atlantico a circa 500 km al largo delle coste del Senegal. Ne dà notizia 'Il Gazzettino', citando fonti di stampa locali. 

Le urla

Marilena si era trasferita da Treviso a Capo Verde un anno e mezzo fa e lì aveva avviato l'attività turistica. Il delitto sarebbe avvenuto martedì pomeriggio, quando i vicini di casa hanno udito delle urla provenire dal residence dove la donna viveva. Il suo corpo è stato trovato dagli investigatori all'interno di un serbatoio, usato per la raccolta dell'acqua. Sospettato dell'omicidio sarebbe un italiano, tra i 45 e i 50 ani, che gestiva la struttura ricettiva, e che è stato fermato dalla polizia per essere interrogato. Non è ancora stata accertata la causa della morte, anche se vi sono elementi per ritenere che che la donna sia stata picchiata violentemente.

“A Paz”

La donna aveva ereditato il suo B&B, “A Paz”, proprio nel centro di Sal Rei, da suo padre Luciano che circa 18 anni fa aveva acquistato una vecchia casa e sviluppato un progetto che diventerà il residence di 9 camere poi gestito dalla figlia. Così poco tempo fa Marilena raccontava la sua avventura a Capoverde su Voglioviverecosì.it: “Sì, a Boavista c’è mio padre Luciano, lo stesso nome del mio compagno. Un uomo molto colto, 77 anni compiuti il 19 giugno. Pesante, ma ricco di saggezza e di amore verso i suoi figli. Un uomo molto solo, un grande lettore, e un modesto imprenditore. Con mio padre, forse perché siamo molto simili, non c’è mai stato quel grande dialogo. Dopo la morte del mio compagno, però, ho trovato un amico, più che un papà. Ha sempre tante cose da raccontarmi e mi vorrebbe già lì con lui, ma devo sistemare ancora diverse cose. Voglio andare via serena per questo ho ritardato di un mese la partenza. Lui sarà lì ad aspettarmi”. Oggi, Marilena non c'è più, forse vittima dell'ennesimo femminicidio.
   

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