Danimarca, si infittisce il giallo della giornalista svedese scomparsa: ritrovato in mare il corpo mutilato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:00

Si infittisce sempre di più l’alone di mistero Kim Wall, la giornalista svedese scomparsa nei giorni scorsi mentre si trovava a bordo di un sommergibile artigianale, il “Nautilus UC3” creato dall’inventore danese, Peter Madsen.

Il ritrovamento del corpo

Nelle prime ore della giornata di oggi, la polizia danese ha ritrovato solo il tronco della freelance a bordo del relitto del sottomarino. Il ritrovamento è avvenuto a Koge Bay, a sud di Copenaghen. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, dal busto sono state deliberatamente staccate la testa, le braccia e le gambe. Solo grazie agli esami del Dna è stato possibile rivelare che quei resti sono della Wall. Inoltre, come riferito dalle forze dell’ordine danesi, i resti della 30enne reporter erano stati agganciati a dei pezzi di metallo, probabilmente per impedire che riemergessero dalle acque.

La scomparsa di Kim

Il mistero sulla sorte della giovane freelance è iniziato lo scorso giovedì quando, si reca al porto di Refshaleoen per incontrare Peter Madsen. L’obiettivo della Wall era quello di scrivere un reportage sull’inventore danese e sul prototipo di sottomarino, interamente costruito dall’uomo. A lanciare l’allarme è il compagno della giornalista, preoccupato dal fatto che la donna non sia rincasata. La polizia inizia le indagini, ma non riesce a mettersi in contatto con il “Nautilus” che verrà avvistato solo all’indomani mattina. Madsen, contattato via radio dalle autorità, spiega di aver avuto dei problemi tecnici e afferma di aver fatto scendere la giornalista dalla sua creazione subito dopo aver terminato l’intervista. Neanche un’ora dopo il sommergibile si inabissa e Madsen viene salvato da una barca dei soccorsi.

Madsen arrestato per omicidio colposo

Cosa sia realmente successo a bordo del sottomarino non è ancora chiaro, ma gli investigatori sostengono che sia stato fatto affondare per occultare un delitto. Intanto, ieri, il tribunale di Copenaghen ha convalidato l’arresto di Madsen per omicidio colposo. La decisione è stata presa dal giudice Kari Soren, la quale ha stabilito che il 46enne inventore resti in carcere per i prossimi 24 giorni.

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