Dalla Gregoretti a Mondo Migliore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:39

Come per la Nave Diciotti, anche per la Gregoretti è stato fondamentale il contributo della Chiesa italiana. Anche la soluzione a questa situazione di crisi legata alla gestione dei flussi migratori è stata trovata attraverso la proficua collaborazione tra istituzioni civili e religiose.La Conferenza Episcopale Italiana, tramite Caritas Italiana, si è impegnata con proprie risorse professionali ed economiche a corrispondere a una richiesta del ministero dell’Interno alla Chiesa Italiana di farsi carico dell’ospitalità, dell’accoglienza e dell’assistenza anche legale di una cinquantina di migranti, fra i 116 sbarcati oggi dalla Nave Gregoretti al porto di Augusta, che saranno accolti nella struttura  ecclesiale di Rocca di Papa. L’iniziativa, in coerenza con analoghe misure assicurate dalla Cei in supporto sussidiario al sistema di accoglienza italiano, si colloca in un orizzonte di collaborazione che vede lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica compartecipi nell'assistenza e accoglienza dei migranti, comunica don Ivan Maffeis, portavoce e sottosegretario della Conferenza episcopale italiana. Ancora una volta, quindi,è stata risolutiva la linea del dialogo tra Stato e Chiesa nell'esclusivo interesse umanitario del soccorso alle vite in pericolo in mare attraverso la mediazione fra il Viminale e le strutture ecclesiali che si fanno carico dell'accoglienza. 

Il commento di Matteo Salvini

Quindi,  dopo giorni di stallo sul caso della nave Gregoretti , il ministro dell'Interno, Matteo Salvini commenta sui social: “Problema risolto: cinque Paesi europei – Germania, Portogallo, Francia, Lussemburgo e Irlanda – più alcune strutture dei vescovi, si faranno carico degli immigrati di questa nave”.  La questione riguradava i 116 profughi da giorni a bordo dell'imbarcazione della Guardia costiera italiana, ferma nella rada di Augusta.  “Nelle prossime ore – ha dichiarato oggi alle 14 il leader leghista – darò autorizzazione allo sbarco perché abbiamo la certezza che questi immigrati non rimarranno a carico dei cittadini italiani che già hanno i loro problemi”. Oggi alle 13, un'ora prima dell'annuncio di Salvini, era stato fatto scendere, autorizzato dal questore Gabriella Ioppolo, per ragioni sanitarie, un migrante affetto da tubercolosi e trasferito in ospedale. I migranti saranno trasferiti all'hot spot di Pozzallo.

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