Coronavirus, cambia la quarantena: si scende a 10 giorni e stop al primo tampone negativo

Emergono novità dalla riunione del Cts. E sia Di Maio che Speranza escludono nuovi lockdown

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:18

Si va verso un cambiamento sostanziale nel processo sanitario per chi ha contratto il Covid-19. Secondo quanto riferisce Ansa, a seguito della riunione del Comitato tecnico scientifico (Cts) sarà ora possibile dichiarare un paziente guarito dal coronavirus dopo il primo tampone negativo. Anche la quarantena si assottiglia, scendendo a 10 giorni. Con conseguente fine della quarantena senza attendere l’esito del secondo tampone. L’altra novità, apprende ancora l’Ansa, l’utilizzo dei tamponi molecolari e antigenici per i “contatti”. I tamponi potrebbero essere realizzati anche da medici di famiglia e pediatri. Una novità, soprattutto la prima, non di poco conto. Significative anche perché, come spiegato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, “l’Italia non può permettersi un nuovo lockdown, non se lo può permettere il sistema economico e quello commerciale”.

Speranza: “Stringere le maglie”

Alla riunione ha partecipato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza. La nuova soluzione dovrebbe alleggerire il sistema dei tamponi e permettere ai guariti di non essere vincolati all’esito di un nuovo test, spesso portatore di risultati diversi. Lo stesso Speranza, intervenendo a “Che tempo che fa”, aveva spiegato la nuova strategia italiana sulla fase di contenimento del virus. Che verrà delineata dal nuovo Dpcm: “Siamo costretti a stringere le maglie dopo settimane di misure che allargavano. Un cambio di marcia con interventi puntuali su alcune aree più a rischio per rimettere la curva sotto controllo e per non assumere misure più dure, e giocare d’anticipo”.

Nuova quarantena ma nessun lockdown

Per quanto riguarda i nuovi giri di vite in arrivo, Speranza aveva precisato che si agirà “sugli assembramenti e sugli orari dei locali“. Inoltre, si porrà un freno alle riunioni familiari dove, a quanto pare, avviene il 75% dei contagi poiché “si abbassa la guardia e ci si toglie la mascherina”. E, uniformandosi alla veduta del ministro Di Maio, Speranza precisa che “non ci sono le condizioni per nessun lockdown nazionale per nessun territorio”.

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