Con l'auto nella scarpata: 2 morti in Val Ridanna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:43

Ennesima tragedia stradale che colpisce delle giovanissime. Nel tardo pomeriggio di ieri due ragazze di 17 e 19 anni hanno perso la vita, altre due giovani che si trovavanno con loro a bordo sono rimaste ferite. È successo in Val Ridanna. Le quattro stavano tornando a valle lungo una strada forestale, dopo il loro turno di lavoro alla malga Aglsbodenalm, quando la loro auto, forse per un guasto tecnico, è uscita di strada e precipitata per alcune centinaia di metri. La 17enne di Racines Miriam Volgger e la 19enne di Vipiteno Irina Senn, come detto, hanno perso la vita. Le altre due donne a bordo, conducente e passeggera, classe 1978 e 2000, sono ancora ricoverate in ospedale, a Bolzano e Vipiteno, ma non sarebbero in pericolo di vita. 

I precedenti

Qualche giorno fa un altro dramma di questo genere. A Jesolo (Venezia) quattro ragazzi di età compresa tra i 22 e i 24 anni sono morti. L'incidente è avvenuto poco prima delle 1.30  ungo la SR 43 in Via Adriatico incrocio Via Pesarona. I giovani deceduti sono tre ragazzi e una ragazza tra i 22 e 23 anni, si tratta di Riccardo Laugeni di San Donà di Piave, Leonardo Girardi, Eleonora Frasson e Giovanni Mattiuzzo, tutti e tre di Musile di Piave. Il pm di Venezia Giovanni Gasparini ha sottoposto a fermo con l'accusa di omicidio stradale plurimo e omissione di soccorso l'uomo ritenuto responsabile della morte di quattro ragazzi deceduti in un incidente stradale stamane a Jesolo. Si tratta di un romeno residente in Italia dal 2012. Uno degli ultimi tragici casi che ha coinvolto le regioni del Sud è avvenuto in Sicilia. A Siracusa la vittima è un giovane di 26 anni, Marcolino D'Angeli, morto in un incidente stradale avvenuto in via San Sebastiano. Secondo una prima ricostruzione degli agenti della polizia municipale, il ragazzo era in sella a uno scooter quando si è scontrato con una Toyota Yaris. Il suo cuore ha cessato di battere poco dopo, inutili i tentativi dei soccorritori di tenerlo in vita. La procura di Siracusa, che ha aperto un'inchiesta, ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti.

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