Catania, abusi su minori: arrestati un “santone” e le sue complici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:53

E’ stata denominata “12 apostoli” l’operazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, coordinata dalla Procura Distrettuale etnea, contro un’associazione per delinquere finalizzata alla violenza sessuale ai danni di minori. Gli agenti hanno arrestato un sedicente “santone” e tre donne, sue complici.

Falsi riti di purificazione

Dalle indagini del compartimento Sicilia orientale della Polizia postale, è emerso che l’uomo avrebbe abusato di ragazze minorenni per purificarle e iniziarle a quella che definiva una “vita spirituale”. Le tre donne, sue complici, secondo l’accusa avevano il compito di adescare le minorenni e plagiarle per convincerle a subire le violenze sessuali facendo credere loro che fossero “azioni mistiche spirituali, aventi valenza religiosa”, come riportato dall’agenzia Ansa.

Gli indagati

Gli arrestati sono Pietro Capuana di 73 anni, che per un quarto di secolo ha diretto la comunità “Cultura ed Ambiente” di Aci Sant’Antonio, condotto in carcere. E tre donne poste ai domiciliari: Fabiola Raciti di 55 anni, Rosaria Giuffrida di 57 e Katia Scarpignato di 48. L’inchiesta della procura della Repubblica, guidata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Laura Garufi e affidata al compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni guidata da Marcello La Bella, è stata avviata in seguito alla denuncia dettagliata della mamma di una ragazzina finita nel giro di Aci Sant’Antonio. Lei ha consegnato agli investigatori uno smartphone con delle conversazioni in chat dove alle ragazzine veniva chiesto di scrivere delle lettere contenenti dichiarazioni di amore nei confronti di Capuana. Secondo quanto avrebbe dichiarato gli investigatori, gli abusi sessuali su minorenni – ma anche su alcuni maggiorenni – sarebbero andati avanti per venticinque anni.

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