GIOVEDÌ 08 NOVEMBRE 2018, 15:48, IN TERRIS


EUTANASIA

Cassazione: nessuno "sconto etico" a chi uccide per pietà

Condannato un marito che aveva sparato alla moglie ricoverata per Alzheimer

REDAZIONE
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
E

ntro il 24 settembre 2019, giorno in cui la Consulta dovrebbe pronunciarsi sul caso Dj Fabo-Cappato, il Parlamento potrebbe varare una legge sul suicidio assistito. Intanto, però, giunge una sentenza della Cassazione la quale ribadisce che non sono applicabili attentuanti a favore di chi uccide una "persona che si trovi in condizioni di grave ed irreversibile sofferenza fisica". Così la Suprema Corte ha confermato la condanna per omicidio volontario senza "sconto etico" a un marito che aveva sparato alla moglie ricoverata per Alzheimer. L'anziano di 88 anni è stato condannato a sei anni e sei mesi, dopo che sparò alla moglie nel dicembre 2007.


La sentenza

Con questa decisione, i supremi giudici affermano il principio per cui "nella attuale coscienza sociale il sentimento di compassione o di pietà è incompatibile con la condotta di soppressione della vita umana verso la quale si prova il sentimento medesimo. Non può quindi essere ritenuta di particolare valore morale - concludono gli ermellini - la condotta di omicidio di persona che si trovi in condizioni di grave e irreversibile sofferenza". Ad avviso della Cassazione, è ritenuta "pratica di civiltà" uccidere gli animali di compagnia quando non curabili, mentre "nei confronti degli esseri umani" operano "i principi finalizzati alla solidarietà e alla tutela della salute" e del "superiore rispetto della vita umana".


Pillon (Lega): "Sentenza è punto imprescindibile"

"La sentenza della Cassazione sulla questione fine-vita, giunta nella giornata di ieri, rappresenta un punto imprescindibile nel dibattito sul fine vita, recentemente emerso in relazione al caso Cappato. Nella motivazione della sentenza, la Suprema Corte fa appello al sentire diffuso della comunità sociale che reputa intollerabile sopprimere la vita umana per nessun motivo. La persona umana va sempre curata e accudita fino alla fine, evitando ogni inutile accanimento terapeutico ma anche sanzionando ogni forma di omicidio o di istigazione al suicidio", è quanto afferma a titolo personale il sen. Simone Pillon, capogruppo Lega in Commissione Giustizia al Senato.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Sea Watch
MIGRANTI

Il comandante della Sea Watch ai pm: "Rifarei tutto"

Arturo Centore, interrogato alla Procura di Agrigento, si sarebbe assunto la piena responsabilità di quanto accaduto
Migranti
GOVERNO

Sicurezza bis, via il riferimento al soccorso dei migranti

Nuova bozza che punta a risolvere le criticità palesate dal Colle. Il Viminale: "Ora l'approvazione"
Manifesto con il volto di Stefano Cucchi
IL PROCESSO

Cucchi, Arma e Difesa chiedono di essere parte civile

Il gip Antonella Minunni si è riservata di decidere. Ilaria Cucchi: "Una cosa senza precedenti"
Van der Bellen e Kurz
AUSTRIA

Governo: c'è l'ok di Van der Bellen ai tecnici

Nelle prossime ore Kurz dovrebbe presentare la lista dei nuovi ministri
Incendio doloso alla sede della municipale di Mirandola (MO)
MIRANDOLA

Rogo nella sede dei vigili: due morti. Arrestato un uomo

Le fiamme di origine dolosa: fermato un nordafricano. Salvini: "Azzerare immigrazione clandestina"
Niki Lauda
F1

Lauda, il pilota che capiva la macchina

Un campione discreto, con l'orecchio assoluto per l'automobile