Caso Dall’Aglio, l’autopsia rivela: Mattia morto per arresto cardiaco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:00

A distanza di alcuni giorni dalla tragica morte di Mattia Dall’Aglio, nuotatore della nazionale italiana, avvenuta mentre effettuava una sessione di allenamento solitario in un locale attrezzato a palestra di Modena, i punti oscuri sono ancora molti. Dopo aver appurato un sopraggiunto malore, la Procura di Modena ha proseguito le indagini sulla scomparsa dell’atleta, nel pieno dell’attività agonistica e, per questo, ripetutamente soggetto a controlli medico-sanitari. Due i fronti dell’inchiesta seguiti dagli investigatori, dalle condizioni di salute del nuotatore alla stessa struttura nella quale si stava allenando che, come spiegato dal procuratore capo di Modena, Lucia Musti, non era una vera e propria palestra.

L’autopsia

Nella giornata di oggi, presso il Policlinico di Modena, è stata eseguita l’autopsia sul corpo del giovane atleta. Secondo il medico legale, Mattia Dall’Aglio è morto per un arresto cardiaco. Secondo le prime indiscrezioni, il cuore del nuotatore sarà inviato in un centro specializzato di Padova per ulteriori accertamenti. Dall’esame del corpo, tuttavia, non è stato possibile stabilire con precisione l’orario del decesso.

L’indagine

Dapprima, la Procura aveva parlato di “più iscritti nel registro degli indagati”, diramando successivamente la notizia di due informazioni di garanzia, indirizzate rispettivamente nei confronti del presidente del club dove Mattia si stava in quel momento allenando e un tecnico legato alla stessa struttura. L’intento degli inquirenti è capire se vi fossero o meno delle irregolarità nei locali adibiti a sala pesi nei quali Dall’Aglio era solito recarsi e se, questi, possano aver in qualche modo acuito problematiche nascoste di cui il nuotatore potrebbe aver sofferto.

L’ipotesi di reato

L’ipotesi di reato sulla quale la Procura sta orientando l’indagine è omicidio colposo, legata proprio alla “palestra” appartenente ai Vigili del fuoco. Il procuratore Musti aveva affermato che “una palestra, come sappiamo, deve avere varie autorizzazioni quindi sono diverse autorità che interferiscono… Si tratta di una stanza attrezzata alla buona con macchine, diciamo così, per fare palestra. Questa stanza attrezzata è priva di docce e aria condizionata”. Secondo quanto riferito, inoltre, la Polizia avrebbe ottenuto alcune immagini delle telecamere di videosorveglianza, nelle quali sarebbero ripresi i movimenti di Mattia Dall’Aglio compiuti poco prima della sua morte.

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