Caltanissetta, 14 anni ad Antonello Montante

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:51

E'stato condannato a quattordici anni di carcere Antonello Montante, ex presidente di Sicindustria. Lo ha stabilito il gup di Caltanissetta, Graziella Luparello, dopo due ore di camera di consiglio, chiamata a decidere sul suo presunto ruolo al centro del cosiddetto “Sistema Montante”, noto anche come “cerchio magico”, definito come una sorta di rete spionistica alla base di un “governo parallelo che per anni ha occupato militarmente le istituzioni regionali” in Sicilia. Una condanna anche più pesante di quella che era stata la richiesta del pm, Amedeo Bertone, ovvero 10 anni e 6 mesi, sulla base delle accuse di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo a sistema informatico: “Il dispositivo – ha commentato il capo degli inquirenti – certifica il buon lavoro svolto dal nostro ufficio e la solidità dell’impianto accusatorio da noi portato in aula, poi bisognerà attendere le motivazioni per una valutazione più approfondita”.

Il commento

Montante aveva chiesto il processo con rito abbreviato, con udienze da celebrare a porte chiuse ma, a quanto pare, non si sarebbe mai presentato in Tribunale. E il capo degli inquirenti replica anche alle accuse di pressioni avanzate dal legale dell'ex numero uno di Sicindustria, Carlo Taormina: “Non so di cosa parli la difesa di Montante quando parla di pressioni che ci sono state sul processo, certamente l’ufficio di procura si è mosso in condizione di assoluta libertà senza alcun condizionamento. Abbiamo cercato le prove per ricostruire questo sistema che ha trovato riconoscimento nel dispositivo della sentenza”.

Le altre condanne

Assieme a Montante sono arrivate condanne anche per gli altri componenti del cosiddetto “cerchio magico”, con 6 anni e 4 mesi inflitti all'ex ispettore della Squadra mobile di Palermo, Diego Di Simone, per il quale erano stati chiesti 7 anni, 1 mese e 10 giorni; 3 anni all'ex comandante provinciale della Gdf di Caltanissetta, Gianfranco Ardizzone (la richiesta era di 4 anni e 6 mesi); 4 anni al sostituto commissario Marco De Angelis (a fronte di 6 anni e 11 mesi richiesti). Condanna a un anno e 4 mesi per il questore Andrea Grassiè, assolto da due capi d'imputazione ma condannato per un terzo. Assolto pienamente, come richiesto dal pm, il dirigente ragionale Alessandro Ferrara.

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