British Airways, voli a terra: caos per lo sciopero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:37

Il primo sciopero in assoluto dei suoi piloti costringe la più grande compagnia aerea del Regno Unito, la British Airways, a cancellare tutti i suoi voli di oggi. La protesta dei lavoratori durerà due giorni, lunedì 9 e martedì 10 settembre, ma potrebbe ripetersi il 27 settembre e, se le cose non cambieranno, di nuovo nel periodo delle vacanze di Natale. Lo scrive l'agenzia di stampa francese Agence France Press. Il motivo dello contestazione sono i salari, soprattutto quelli dei co-piloti.

I disagi

In una nota, l'azienda ha dichiarato: “Dopo molti mesi di tentativi di risolvere la disputa salariale, siamo estremamente dispiaciuti che si sia arrivati a questo. Purtroppo non avendo avuto dettagli dalla British Airline Pilots Association (Balpa), sul numero di piloti in sciopero, non sappiamo quanti verranno a lavorare e su quali mezzi saranno autorizzati a volare. Non abbiamo alternativa che cancellare quasi il 100% dei voli”. Circa 800, visto che in media la Ba ne fa 850 al giorno negli aeroporti inglesi di Gatwick e Heathrow. Sono salvi i voli da e per il London City Airport perché lì i decolli e gli atterraggi sono di competenza di un'altra compagnia affiliata a British Airways, CityFlyer. I disagi legati allo sciopero potrebbero arrivare a colpire 300mila passeggeri, tra i clienti di Ba e quelli che la usano per solo un per tratto. Lo sciopero sembra interessare l'Italia molto limitatamente. Scrive La Repubblica che gli unici due voli cancellati sarebbero all'aeroporto Roma Fiumicino.

La disputa

La compagnia di bandiera inglese impiega 4.300 piloti, il cui stipendio medio si aggira intorno alle 90mila sterline, circa 100mila euro. Il braccio di ferro con uno dei sindacati del settora, Balpa, va avanti da nove mesi. A luglio l'azienda ha proposto un aumento del salario dell11,5% in tre anni. Gli stipendi più alti, porta come esempio Afp, sarebbero così saliti da 167mila a 200mila sterline. Due sindacati, che rappresenterebbero la maggioranza degli iscritti tra i lavoratori delle compagnie aeree, hanno accettato l'offerta mentre Balpa l'ha respinta. Uno dei temi che ha indotto il sindacato ad opporsi è il salario dei co-piloti, che vanno da un minimo di 26mila a un massimo di 70mila sterline, insufficiente per coprire i costi della formazione che seconda la Bbc possono raggiungere le 100mila sterline. Oltre a questo Balpa chiede che i profitti vengano redistribuiti, visto che l'azienda è tornata a navigare in buone acque. Il capo esecutivo di British Airways Alex Cruz ha detto alla Bbc, riporta sempre Afp, che l'offerta dell'11,5% era già comprensiva dei maggiori utili della compagnia e che sono comunque disposti a trattare.

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