Appalti truccati all’ospedale di Caserta, 8 arresti: tra loro dirigenti, funzionari e imprenditori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:49

Agenti della Direzione investigativa antimafia (Dia) di Napoli stanno portando a termine in queste ore tra Napoli e Caserta un provvedimento restrittivo della libertà personale nei confronti di otto persone, disposto dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura della Repubblica. Gli arrestati sono dirigenti e funzionari della direzione sanitaria dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, oltre che diversi imprenditori napoletani e casertani titolari di importanti aziende nel settore dei servizi sanitari ed ospedalieri.

Manipolate gare di appalto per decine di milioni di euro

Secondo gli investigatori, con riferimento all’ Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, sarebbero state manipolate alcune gare di appalto per decine di milioni di euro, a fronte di somme di denaro o di altre utilità. Nel corso delle indagini, inoltre, è emerso che si sarebbe fatto in modo di omettere i controlli sul corretto svolgimento dei servizi da parte delle ditte affidatarie. Per truccare i bandi, secondo gli inquirenti, sono stati necessari in diversi casi falsi atti pubblici per omettere i controlli sul corretto svolgimento dei servizi da parte dalle ditte affidatarie ed eludere le attività investigative in corso, senza “il benché minimo interesse per la tutela della salute dei pazienti e la tutela degli interessi dell’ospedale di Caserta”, scrive il gip Federica Villano.

Gli imprenditori coinvolti

Secondo quanto riportato dall’Agi, sono diversi gli imprenditori coinvolti nell’inchiesta e finiti agli arresti domiciliari. Tra loro Domenico Ferraiolo, titolare della Odeia srl, detenuto per altre vicende riguardanti l’assegnazione degli appalti nell’ospedale di Caserta dietro la regia del clan dei Casalesi.

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