Anziano trovato morto in casa: fermato il figlio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:57

E'stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria Giovanni Dagrada, 38 anni: l'uomo è indagato per l'omicidio del padre Piero Dagrada, 77 anni, un anziano da tempo malato, insieme al quale viveva in una casa della frazione Giovenzano del comune di Vellezzo Bellini a pochi chilometri da Pavia

L'allarme del fratello

A lanciare l'allarme è stato l'altro fratello, Antonio, di 40 anni, che abita poco distante dai due, a frazione Samperone di Certosa, sempre in provincia di Pavia. Ieri ha trovato il corpo senza vita del padre sul pavimento del salotto: vicino al cadavere c'era il fratello Giovanni, in stato confusionale. Antonio ha subito avvisato i carabinieri ceh si sono recati in lolo.

Lì, i militari hanno trovato il corpo in avanzato stato di decomposizione. Per questo motivo alla prima superficiale analisi non era stato possibile né accertare né escludere segni di morte violenta: non è escluso che l'uomo possa anche essere stato soffocato, ma si attende il successivo parere del medico legale. Oltre alla causa del decesso, non è stato neppure possibile stabilire subito da quanto tempo l’uomo potesse essere morto, di certo parecchi giorni, presumibilmente cinque, ma gli specialisti si sono riservati di esprimersi solo dopo aver valutato le condizioni anche del luogo del ritrovamento, che possono influire non poco sulla conservazione o compromissione dei resti umani.

Sia il 38enne sia il fratello maggiore sono stati ascoltati in caserma dai carabinieri. Da subito è parso centrale il ruolo del figlio minore, convivente con la vittima. Dopo un lungo interrogatorio, è scattato nei suoi confronti il provvedimento di fermo per indiziato di delitto. Le ipotesi di reato: omicidio e occultamento di cadavere.
 
   

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.