VENERDÌ 22 MARZO 2019, 09:35, IN TERRIS


SAN FERDINANDO

Ancora un rogo: morto un migrante

Incendio nella tendopoli che ospita le persone sgomberate dalla vecchia baraccopoli

FRANCESCO VOLPI
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La tendopoli
La tendopoli
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n migrante è morto la scorsa notte a seguito di un incendio divampato nella nuova tendopoli di San Ferdinando (Reggio Calabria) gestita prima dal Comune ed ora dalla Caritas. La struttura si trova a poche centinaia di metri dalla vecchia baraccopoli - smantellata nelle scorse settimane - nella quale, in un anno, 3 migranti sono morti a causa di roghi simili.


Il rogo

L'incendio, secondo una prima ricostruzione, si è sviluppato in un angolo della tenda da sei posti, dove erano posizionati alcuni cavi elettrici. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Una sola tenda è andata diistrutta. La tendopoli, realizzata alcuni anni fa dalla Protezione civile, è attrezzata, con presenza di servizi igienici e presidi sanitari, ed è vigilata. All'inizio di marzo, la struttura è stata ampliata per consentire il trasferimento di una parte dei migranti che viveva nella baraccopoli, sorta a poche centinaia di metri e che è arrivata ad ospitare, nel periodo invernale della raccolta degli agrumi, anche 3.000 persone. I migranti che sono confluiti nella nuova tendopoli sono stati complessivamente 840.


Precedenti

Ad annunciare l'abbattimento della vecchia struttura era stato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a seguito dell'incendio dello scorso 16 febbraio. Nell'occasione aveva perso la vita un 29enne senegalese, Moussa Ba. In precedenza, il 27 gennaio 2018, era morta Becky Moses, 26enne nigeriana, mentre il 2 dicembre 2018 Surawa Jaith era morto pochi giorni prima del suo 18esimo compleanno. Le operazioni di sgombero e poi di demolizione delle vecchie baracche sono cominciate il 6 marzo e si sono concluse il giorno successivo senza alcun problema dal punto di vista dell'ordine pubblico. Nelle scorse settimane, il Viminale ha stanziato 350mila euro per il Comune di San Ferdinando per la gestione della fase post-sgombero e per ripristinare il decoro urbano e garantire "idonee condizioni di vivibilità sul territorio". Dopo lo sgombero, una parte dei migranti che viveva nella baraccopoli è stata trasferita nella vicina tendopoli che è stata ampliata.

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