Alta velocità, paralisi sulla Roma-Firenze

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:51

Giornata complicata per la circolazione ferroviaria sulla direttissima Roma-Firenze, bloccata a causa di un guasto alla linea elettrica a partire dalle ore 16, circostanza che ha causato praticamente la paralisi del trasporto su rotaia per ore. L'interruzione dell'alimentazione si è registrata fra Settebagni e Capena per cause che, come fatto sapere da Rete ferroviaria italiana, sono ancora in corso di verfica. Sono state sufficienti, però, a scatenare un'ondata di ritardi che, in alcuni casi, sono arrivati persino a 300 minuti in entrambi i sensi di marcia, con forti ripercussioni anche su un'altra linea, la Orte-Fiumicino Aeroporto, con cancellazioni o limitazioni di percorso. E, in attesa di avere notizie dei treni, gli utenti hanno iniziato la loro protesta soprattutto via social, lamentando i siderali ritardi dei convogli e la latenza delle informazioni a riguardo.

Gravi disagi

Particolarmente tesa la situazione a Termini, dove anche altri treni non coinvolti nell'interruzione sono stati costretti a fermarsi. Gravi disagi anche nei tabelloni degli orari, fermi su quelli riguardanti i convogli ad alta velocità (quelli meno in ritardo segnano più di un'ora) con i soli altoparlanti a dare indicazione sui treni regionali o su quelli diretti a Sud. Trenitalia ha già fatto sapere che “rimborserà i propri clienti del treno 9540, con i quali si scusa”, annunciando inoltre che “sarà anche emesso un bonus del valore pari a quello del viaggio odierno”. Nel frattempo, però, i disagi sono stati tangibili per passeggeri e pendolari, rimasti in attesa in banchina o sotto a un tabellone che non segnava orari di sorta, se non quelli di partenza e quello del presunto arrivo, e con altoparlanti che invitano a salire su alcuni convogli che, puntualmente, restano fermi al loro posto. Dal momento del guasto, intanto, erano passate già cinque ore e mezza.

Rossi: “Mi chiedo se si possa aprire un'indagine”

Trenitalia ha attivato i propri servizi di assistenza clienti nelle stazioni di Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino per garantire il proseguimento del viaggio per raggiungere le proprie destinazioni di arrivo. “Mi chiedo se l’Autorità dei trasporti possa aprire un’indagine per capire quello che è successo – ha spiegato all'Agi Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana – e anche per garantire i lavoratori. Ci hanno trasbordato su un altro treno e lascio immaginare i commenti degli italiani ma anche degli stranieri”.

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