Affidamenti illeciti di minori: tra le 18 misure cautelari anche un sindaco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:36

Bufera sui servizi sociali della Val D'Enza, comune in provincia di Reggio Emilia. Secondo gli inquirenti, allontanavano i bambini dalle famiglie naturali per collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. Per questo diciotto persone legate alla rete dei servizi sociali della Val D'Enza sono state state raggiunte da misure cautelari. Tra loro, ci sarebbe anche il sindaco Pd di Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, Andrea Carletti.  Ma anche politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino. Tra i reati contestati ci sono, a vario titolo, frode processuale, depistaggio, abuso d'ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d'uso. Quello ricostruito dagli investigatori è un giro d'affari di centinaia di migliaia di euro.

Angeli e demoni

L'inchiesta ribattezzata “Angeli e Demoni” e coordinata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia, Valentina Salvi, vede al centro la rete dei servizi sociali della Val D’Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti.  Gli inquirenti inoltre contestano agli indagati ore e ore di intensi “lavaggi del cervello” durante le sedute di psicoterapia ai minori. I bambini sarebbero stati suggestionati anche con l’uso di impulsi elettrici, spacciati ai piccoli come “macchinetta dei ricordi”, un sistema che in realtà avrebbe “alterato lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari”.

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