“Saluto l’Amministratore Delegato della Rai, i Consiglieri di amministrazione, il Direttore e la
Redazione del Tg2, formulando le mie felicitazioni perché questo Telegiornale ha raggiunto il traguardo dei 50 anni. Questo ‘compleanno’ invita a riflettere sul cammino che avete percorso, come paradigma delle sfide che il giornalismo televisivo ha attraversato e su quelle che ha ancora davanti. Penso al passaggio dal sistema analogico a quello digitale, che vi ha visto protagonisti nel coglierne le opportunità e nel comprendere che non c’è novità tecnologica che possa sostituire la creatività, il discernimento critico, la libertà di pensiero. E se la sfida del nostro tempo è quella dell’intelligenza artificiale, penso alla necessità di regolare la comunicazione secondo il paradigma umano e non secondo quello tecnologico. Che vuol dire, in ultima istanza, saper distinguere tra i mezzi e i fini”. Sono le parole che Papa Leone XIV ha pronunciato ricevendo in udienza il Direttore del Tg2 Antonio Preziosi e tutta la redazione.

Cinquant’anni di servizio pubblico
Un compleanno importante, festeggiato con tutti gli onori. Dal 15 marzo 1976, il secondo telegiornale della Rai entra nelle case degli italiani. Il direttore era Andrea Barbato e il conduttore Piero Angela. Mezzo secolo di informazione, impegno e servizio al Paese, durante il quale il Tg2 ha saputo raccontare con autorevolezza i grandi cambiamenti della storia, dando voce agli eventi che hanno segnato l’Italia e il mondo. Dalle pagine più complesse della cronaca alle conquiste della società, il TG2 ha accompagnato generazioni di italiani, portando ogni giorno nelle loro case notizie, approfondimenti e testimonianze del nostro tempo. Cinquant’anni di racconto della realtà che continuano a vivere nella memoria collettiva del Paese e nella fiducia di milioni di spettatori.

Le parole di Papa Leone XIV
“I tratti distintivi che fin dall’inizio vi hanno caratterizzato sono la laicità e il pluralismo delle fonti informative, anche nella televisione di Stato. Laicità intesa come rifiuto degli apriori ideologici e come sguardo aperto sulla realtà. Sappiamo tutti quanto sia difficile lasciarsi sorprendere dai fatti, dagli incontri, dagli sguardi e dalle voci degli altri; quanto sia forte la tentazione di cercare, vedere e ascoltare solo ciò che conferma le proprie opinioni – ha detto ancora il Pontefice rivolgendosi ai membri della redazione del Tg2 della Rai -. Ma non ci può essere buona comunicazione, né vera libertà e sano pluralismo senza questa apertura. Nella storia del Tg2 hanno convissuto posizioni culturali diverse. Questa diversità, specie quando è stata animata da spirito di amicizia, è stata un valore aggiunto della vostra identità, una ricchezza, un esempio di dialogo, che può dirci molto ancora oggi, in un tempo dominato dalle polarizzazioni, dalle chiusure ideologiche, dagli slogan, che impediscono di vedere e di comprendere la complessità della realtà”.

Non trasformare la guerra in un videogame
“Sempre, ma in modo speciale nelle circostanze drammatiche di guerra, come quelle che stiamo vivendo, l’informazione deve guardarsi dal rischio di trasformarsi in propaganda. E il compito dei giornalisti, nel verificare le notizie, per non diventare megafono del potere, si fa ancora più urgente e delicato, direi essenziale – ha proseguito Leone XIV -. Tocca a voi mostrare le sofferenze che la guerra porta sempre alle popolazioni; mostrare il volto della guerra e raccontarla con gli occhi delle vittime per non trasformarla in un videogame. Non è facile nei pochi minuti di un telegiornale e dei suoi spazi di approfondimento. Ma qui è la sfida. Vi ringrazio per la vostra visita, vi porgo i migliori auguri e benedico tutti voi e il vostro lavoro”.
La festa al Maxxi
I festeggiamenti per i cinquant’anni del Tg2 sono iniziati domenica 15 marzo nell’auditorium del Museo Maxxi di Roma. A fare gli onori di casa, il Direttore Antonio Preziosi che dal 2023 è alla guida della storica testata della Rai. Con professionalità e visione, Preziosi ha saputo dare un forte impulso di rinnovamento, valorizzando la qualità dell’informazione, la chiarezza nel racconto dei fatti e l’apertura ai temi più rilevanti del nostro tempo. Questo gli ha permesso di rafforzare il ruolo del Tg2 come punto di riferimento del servizio pubblico, capace di raccontare l’Italia e il mondo con equilibrio, competenza e spirito di innovazione.

Preziosi: il Tg2 e il ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’informazione
“Nato dalla riforma della Rai del 1975, che ridisegnò il panorama televisivo nazionale e introdusse nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva, dal 15 marzo 1976 il Tg2 ha svolto e continua a svolgere un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’informazione in Italia e un punto di riferimento del servizio pubblico nel nostro Paese – ha dichiarato Antonio Preziosi all’evento al Maxxi -. 50 anni di notizie sono tanti, ma ci danno la forza e il coraggio per andare avanti con determinazione, con la stessa serietà, con lo stesso impegno e con la stessa voglia di informare le telespettatrici e i telespettatori italiani”.
Giampaolo Rossi: “Il ruolo del giornalista: raccontare il mondo in modo obiettivo”
“Raccontare il mondo è sempre stato duro, perché il mondo vive di convulsioni, di accelerazioni e di crisi. Quindi il ruolo del giornalista è quello di raccontare il mondo in modo obiettivo e distaccato per quanto possibile. Però senza aver paura che le accelerazioni della storia possano inficiare la ricerca della verità”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Rai, Giampaolo Rossi, all’evento per i cinquant’anni del Tg2.
Tajani: “Complimenti a Preziosi per i risultati durante i Giochi di Milano Cortina”
Alla cerimonia anche il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani: “Il Tg2 svolge un ruolo prezioso non soltanto con il suo telegiornale ma anche con le sue rubriche. Mi viene in mente quella sull’Europa che mi sta molto a cuore”. Un telegiornale, prosegue il ministro, a cui è legato anche personalmente: “La mattina seguo sempre tutti i telegiornali, in particolare il Tg2. Direttori autorevoli da Mimun a Mentana. Ricordo con affetto anche il grande Giovanni Masotti che ci ha lasciati poco tempo fa. Eravamo compagni di Università”. “E ne approfitto” conclude Tajani, “per fare i complimenti al direttore Preziosi per i risultati raggiunti anche durante i Giochi di Milano-Cortina”.

Gli auguri della premier Meloni e delle più alte cariche dello Stato al Tg2
La premier Giorgia Meloni in un messaggio di auguri alla testata: “Nella storia dell’offerta informativa del servizio pubblico, il TG2 si caratterizza da sempre come il telegiornale della sperimentazione e della ricerca di nuovi generi. Uno dei tratti distintivi del giornale è rappresentato dalle sue famose rubriche, che raccontano il costume degli italiani e sono da sempre molto apprezzate dai cittadini. In questi 50 anni, il TG2 ha raccontato con professionalità e competenza i fatti più rilevanti per l’Italia e il mondo, collezionando esclusive entrate nella storia dell’informazione. Il TG2 è stato il primo a dare nel 2004 la notizia del sequestro a Baghdad di quattro civili italiani, tra i quali Fabrizio Quattrocchi, e a mostrare ai cittadini nel 2021 quale fosse il volto di Matteo Messina Denaro, il boss di Cosa nostra all’epoca latitante e poi catturato nel 2023. A 50 anni dalla sua nascita auguro al TG2 di continuare ad evolversi senza perdere la propria identità, in una Nazione che cambia e che ha bisogno di essere raccontata come merita”. Agli auguri per il prestigioso traguardo raggiunto dal Tg2, si sono uniti il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e il vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini.
Gli auguri di In Terris
La redazione di Interris, attraverso le parole del direttore Don Aldo Buonaiuto, rivolge i suoi auguri per questo cinquantesimo anniversario del Tg2. “Un traguardo importante, che ricorda quanto il Tg2 sia stato sempre in prima linea nel dare voce agli ultimi, nel raccontare le realtà più fragili e nel portare all’attenzione del pubblico le storie più significative. Un impegno costante nel dare voce a chi non ha voce, anche grazie alle preziose rubriche che hanno saputo raccontare le vicende delle persone spesso invisibili – ha affermato don Aldo Buonaiuto -. Don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, durante la sua vita ha trovato spazio proprio in questa testata giornalistica per testimoniare e raccontare l’impegno accanto agli ultimi. Da parte nostra, quindi, i migliori auguri al Tg2, ricordando quanto questa redazione sia stata sempre dalla parte degli ultimi, degli invisibili e delle persone più fragili – ha aggiunto il Direttore di Interris -.Un plauso e un ringraziamento anche al direttore Antonio Preziosi, che insieme alla sua straordinaria redazione continua a testimoniare l’importanza dei valori, dell’educazione e dell’attenzione verso chi non ha voce”.

Il documentario “Tg2 50 anni di notizie”
In occasione del mezzo secolo di attività del Tg2, al Maxxi è stato presentato il documentario celebrativo “Tg2 50 anni di notizie”: realizzato da Rai Documentari in collaborazione con il Tg2 con la partecipazione di Laura Sansavini e il contributo del CPTV di Roma, ripercorre attraverso immagini d’archivio e testimonianze le tappe più significative della storia del telegiornale della seconda rete. Al progetto hanno partecipato, tra gli altri, Giovanni Allevi, Alberto Angela, Renzo Arbore, padre Paolo Benanti, Francesca Romana Elisei, Fiorello, Paolo Garimberti, Lilli Gruber, Carmen Lasorella, Maurizio Martinelli, Maria Concetta Mattei, Enrico Mentana, Clemente Mimun, Luciano Onder, Antonio Preziosi e Francesco Vitale.
Cinquant’anni di rubriche firmate Tg2
In cinquant’anni di storia il TG2 ha costruito una forte identità anche grazie alle sue rubriche, che hanno accompagnato e arricchito l’informazione quotidiana con approfondimenti su società, cultura, salute, economia e territorio. Programmi come TG2 Dossier, TG2 Medicina 33, TG2 Eat Parade, TG2 Costume e Società, TG2 Motori, TG2 Italia, TG2 Sì Viaggiare, TG2 Tutto il bello che c’è, TG2 Storie – I racconti della settimana e TG2 Post – autorevole appuntamento del palinsesto serale condotto da Monica Giandotti – hanno raccontato nel tempo il Paese e il mondo da prospettive diverse, portando ogni giorno nelle case degli italiani non solo le notizie, ma anche approfondimento, conoscenza e storie di vita. Nel corso dei decenni queste rubriche hanno contribuito a costruire l’identità del Tg2, trasformando l’informazione in un racconto più ampio e profondo della realtà. È anche grazie a loro se il telegiornale ha saputo entrare ogni giorno nelle case degli italiani non solo per informare, ma per spiegare, approfondire e condividere la storia del nostro tempo.
Oggi al Quirinale
Cinquant’anni rappresentano un traguardo importante per il Tg2, ma anche un punto di partenza per continuare a raccontare il presente con lo stesso rigore, la stessa passione e lo stesso spirito di servizio che hanno accompagnato la testata fin dalla sua nascita. Mezzo secolo di informazione che ha saputo attraversare cambiamenti tecnologici, trasformazioni sociali e grandi eventi della storia, mantenendo saldo il proprio ruolo nel servizio pubblico e nella vita quotidiana degli italiani. Le celebrazioni per questo anniversario così significativo si concluderanno oggi con un momento altrettanto simbolico: i membri della redazione del Tg2 sono stati ricevuti al Quirinale dal Sergio Mattarella, a testimonianza del valore e del riconoscimento istituzionale di un telegiornale che, da cinquant’anni, continua a essere una voce autorevole dell’informazione italiana.
Le parole di Sergio Mattarella alla delegazione del Tg2
“Sono lietissimo di accogliervi in questa sala rinnovata. Come la Rai, anche i saloni del Quirinale attraversano fasi e innovazioni, come quella di avere qui de Chirico in un salone cinquecentesco – ha detto il presdidente Mattarella incontrando la delegazione del Tg2 -. Quella che oggi ricordiamo è una delle fasi nuove che si apriva nella Rai, una innovazione profonda che si è realizzata. Io lo ricordo bene, Direttore. Ricordo anche la curiosità con cui fu accolta questa novità; e l’azione di Andrea Barbato, la presenza di Piero Angela. Una curiosità che è stata ricambiata dalla diversità della formula rispetto a quello che era, fino ad allora, considerato una sorta di Gazzetta Ufficiale, il TG 1. Formula nuova, impostazione differente e iniziative numerose di successo”, ha aggiunto il Capo dello Stato.

“Questa è, naturalmente, una occasione per ringraziarvi per quello che è stato fatto in questi cinquant’anni, dai vostri predecessori, per quello che voi continuate e per quello che fate voi, in questo in questo periodo. Qui sono presenti vicedirettori, capiredattori, comitato di redazione, il nostro quirinalista, che è di casa, intorno all’amministratore delegato. È quindi l’occasione migliore per me per ringraziarvi per il lavoro che svolgete e formularvi gli auguri. E vorrei far mio l’augurio di Papa Leone, che ieri vi ha rivolto e Lei ha ricordato: quello di raffigurare le tragedie che si intensificano in questo periodo, appunto, non come raffigurazioni spettacolari, ma come informazione che trasmette, una presentazione che informa, che trasmette una correttezza di notizie per spettatrici e spettatori”.

“È una condizione importante, perché è quella che sostanzia il ruolo fondamentale che svolgete, come tutti i vostri colleghi della parte televisiva e della carta stampata e sul web, che tra tante difficoltà crescenti, tra tante insidie di false notizie diffuse, anche sulla guerra in questo periodo, svolgete un compito di garanzia, di informazione, di libertà, di fondamentale sostegno alla vita democratica. Questa occasione – per me è davvero gradita nell’accogliervi al Quirinale, per ringraziarvi per l’opera che svolgete, e nel fare gli auguri per i prossimi cinquant’anni – ha concluso il presidente Mattarella -, che non sapremo in che modo, con che tecniche, con che modalità, con che protagonismo si svolgeranno”.


